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Strage al Disney Shop: terrorista islamico progettava di uccidere 100 persone

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Progettava di uccidere 100 persone in un attacco stile Isis al Disney Shop

Strage al Disney Shop: terrorista islamico progettava di uccidere 100 persone
Disney Shop (Londra)

Un cittadino britannico convertito all’islam è stato arrestato lo scorso aprile con l’accusa di progettare un’attentato terroristico con un potenziale catastrofico (100 le vittime stimate). L’uomo, Lewis Ludlow (26 anni), cercava da tempo di unirsi all’Isis e progettava di andare nelle Filippine per stringere contatti con alcuni esponenti del Califfato. A gennaio di quest’anno Lewis aveva persino comprato un biglietto per il Paese asiatico e sarebbe partito se la polizia non lo avesse fermato all’imbarco ed avesse stracciato il suo passaporto proprio perché sospettato di affiliazione allo Stato Islamico. L’uomo infatti era stato arrestato qualche anno prima: nel 2010 era stato indagato in seguito ad una manifestazione in favore del predicatore radicale Anjem Choudary, espulso dalla Gran Bretagna. Nel corso delle indagini erano stati trovati materiali appartenenti all’Isis nella sua abitazione e venne arrestato. Rilasciato, aveva intenzione di unirsi al gruppo terroristico, ma quando è stato fermato in aeroporto ha ideato l’attentato per servire la causa del califfato a distanza.

L’ideazione del piano e l’arresto

Tra febbraio ed aprile Lewis ha pensato a tutti i dettagli del piano. In primo luogo ha creato una pagina fake su Facebook chiamata ‘Antique Collections‘, attraverso la quale finanziare l’Isis con pagamenti tramite Pay Pal. Questo gli ha permesso di entrare in contatto con alcuni esponenti del gruppo terroristico ai quali mandava i dettagli del suo piano. L’inglese aveva individuato in Oxford Street la strada ideale dove colpire, partendo dalla posizione del Disney Shop avrebbe fatto irruzione sul marciapiede con un furgone (aveva già individuato il luogo dove noleggiarlo) in un orario di punta per investire i passanti. Le vittime stimate dall’uomo erano un centinaio, ma prima di mettere in pratica il piano aveva richiesto qualche “Lupo solitario” per massimizzare gli effetti della strage. Fortunatamente nella chat c’era anche un poliziotto in incognito che, dopo aver raccolto prove a sufficienza, ha richiesto un mandato di perquisizione e d’arresto.