Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Matteo Salvini commenta le denunce ricevute per odio razziale: “Per me sono medaglie”

CONDIVIDI

Matteo Salvini non rinnega le sue idee e va avanti imperterrito al grido di “Prima gli italiani”. Il Ministro dell’Interno, accusato da più personaggi di spicco ed Associazioni varie di star fomentando l’odio razziale in Italia, ha ricevuto in questi giorni una denuncia che ha commentato come segue.

Matteo Salvini denunciato da un attivista rom

Un attivista rom, di nome Alievski Musli, ha denunciato Matteo Salvini per odio razziale e questa volta non si tratta dell’ennesima bufala destinata a spopolare sul web per un determinato periodo di tempo. Questa volta è tutto vero: la denuncia è stata depositata presso il Tribunale di Roma. Si tratta della seconda denuncia che Salvini riceve per il medesimo motivo.

Sotto monitoraggio le frasi pronunciate dal Ministro contro i rom, soprattutto quelle nelle quali il leader della Lega ha manifestato il suo desiderio di compiere un censimento dei rom presenti sul territorio nazionale.

Matteo Salvini risponde a mezzo Twitter con l’hashtag #primagliitaliani

Sulla pagina Twitter di Matteo Salvini è apparso un breve commento sulla vicenda giudiziaria che vedrà coinvolto nei prossimi mesi il vice Presidente del Consiglio: “Ogni giorno ha la sua denuncia… Per me sono medaglie! #primagliitaliani”. Nessuno scuotimento dunque, almeno in apparenza, per il Ministro che si mostra come abituato a ricevere attacchi di questo genere.

Un po’ meno preparato Salvini lo è sulle fake news. Un suo scivolone proprio qualche giorno fa, in riferimento ad una presunta protesta dei migranti avvenuta a Vicenza; i migranti avrebbero voluto l’abbonamento a Sky, aria condizionata e carte d’identità. “Se questi signori, ospitati a spese degli italiani, non si trovano a loro agio nel nostro Paese sono pregati di trovarsi un’altra sistemazione. Chi scappa dalla guerra non ha bisogno di Sky”, aveva commentato Matteo Salvini. Poi è arrivata la smentita della Prefettura sulle prime due richieste, mai fatte da quei migranti.

Maria Mento