Salvini propone la leva militare obbligatoria per i giovani, il Ministro della Difesa risponde

Per arginare la decadenza morale di cui sono preda le nuove generazioni potrebbe essere utile introdurre nuovamente la leva militare. Di questo è fermamente convinto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, consapevole della necessità di rieducare i giovani. La sua proposta, però, non trova d’accordo Elisabetta Trenta, il Ministro della Difesa. Vediamo perché.

Matteo Salvini: “Necessario reintrodurre la leva militare per rieducare”

“Sì, penso che di fronte a rigurgiti razzisti e alla minaccia del terrorismo un esercito di leva sia meglio per la democrazia. Lo abbiamo messo in una proposta di legge che reintroduca il servizio di leva su base regionale per sei mesi. Farebbe il bene di tante ragazze e ragazzi”. Questo è quanto Matteo Salvini aveva dichiarato lo scorso febbraio, durante un incontro organizzato dalle Associazioni nazionali Alpini, Bersaglieri e del Fante.

Il Ministro è tornato a ribadire la sua posizione a Lesina, in Puglia, durante un comizio. Il motivo del suo essere favorevole alla leva militare obbligatoria? Un modo per educare i nostri giovani. Idea che però non solo, ai tempi, non trovò d’accordo Silvio Berlusconi: a bocciarla ci ha pensato anche Elisabetta Trenta, che ha chiuso la questione spiegando come sia indispensabile avere un esercito composto da professionisti e non da persone che vivano la leva come una brevissima esperienza di vita. Anche Roberta Pinotti, ex Ministro della Difesa sotto il governo del PD, aveva espresso idee in linea con quelle della Trenta.

Elisabetta Trenta risponde a Salvini: “Sua proposta non in linea con i tempi”

Quella di Matteo Salvini è “un’idea romantica”. Basta quest’espressione, pronunciata da Elisabetta Trenta lo scorso 9 agosto, a far capire quale sia la posizione del Ministro della Difesa su questo argomento. La leva militare, che secondo il Ministro dell’Interno potrebbe essere un’esperienza educativa per i giovani, non è più “un’imposizione statale” che possa stare al passo con i tempi.

“I nostri militari sono e debbono essere dei professionisti e su questo aspetto è d’accordo anche Salvini”, hanno fatto sapere portavoce vicini al Ministro. Si continua, quindi, sulla strada intrapresa dal Ministero dopo l’abolizione della leva militare obbligatoria, e cioè con il reclutamento di coloro che volontariamente vogliano entrare a far parte- in pianta stabile- dei corpi militari italiani e di rendere la loro attività professionale. Un esercito di leva, infatti, non potrebbe essere impiegato in operazioni internazionali a più alto rischio.

Maria Mento