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Alena, la turista 22enne in coma, sarebbe stata “picchiata, presa per i capelli e lanciata dalla rupe”

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I testimoni incastrano l’algerino: la turista lanciata dalla rupe 

Alena, la turista 22enne in coma, sarebbe stata “picchiata, presa per i capelli e lanciata dalla rupe”
La vittima dell’aggressione, Alena Sudakova

Sarebbe stata gettata a terra, presa a schiaffi, poi presa per i capelli prima di fare un salto di 70 metri nel vuoto del Belvedere di Sanremo. 

Questa è la ricostruzione del tentato omicidio effettuata da due testimoni e dagli inquirenti sulla vicenda di Alena Sudakova, 22enne tedesca di origini russe, trovata in condizioni gravissime ai piedi della scogliera di Capo Nero un settimana fa. Accanto a lei c’era il corpo del suo presunto aguzzino, il 32enne Zied Yakoubi, algerino irregolare in Italia, che nella presunta caduta rovinosa ha ricavato un paio di costole rotte e qualche botta. 

Mentre l’algerino, che utilizzava diversi alias nel nostro Paese, è piantonato in stato di arresto nell’infermeria del carcere di Sanremo, gli inquirenti cercano disperatamente di ricostruire l’avvenuto, di capire se davvero Alena sia caduta per sbaglio mentre Yakoubi cercava di salvarla, o se al contrario – come fanno ritenere le ricostruzioni testimoniali – lui l’abbia picchiata e forse spinta, forse dopo che la ragazza ha tentato di difendersi dalla violenza sessuale.
Ora l’algerino si trova in carcere per tentato omicidio. 

Le condizioni di Alena 

Intanto Alena versa in gravi condizioni. La giovane è ricoverata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, a Savona, in coma farmacologico. Ha due lesioni cerebrali provocate dalla mancata ossigenazione al cervello: infatti i soccorsi sono arrivati ore ed ore dopo la caduta della giovane.

La 22enne ha anche un poli-trauma, un collasso ai polmoni, diverse fratture ai polsi, anca e femore, ma purtroppo è il trauma cranico a preoccupare. I medici sorvegliano la 22enne sperando che possa dare segni di risveglio, ma le possibilità che Alena possa tornare alla normalità sono appese ad un filo. 

“I medici sarebbero già contenti se riuscisse, da sveglia, ad aprire o chiudere gli occhi o a tirare fuori la lingua” dice un’amica di famiglia, Nadia, la segretaria della chiesa russa di Sanremo. Ora come ora è impossibile sapere se la giovane risponderà agli impulsi esterni.