Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Israele, attacco contro centro culturale a Gaza: edificio raso al suolo, ma non s’è trattato di un errore

CONDIVIDI

I media italiani ne hanno parlato poco o niente. Colpevolmente, anche noi giungiamo con un certo ritardo, dato che il fatto è avvenuto giovedì scorso.

Il 9 agosto, infatti, l’aviazione israeliana ha lanciato dieci missili su un edificio di cinque piani a Gaza, trasformandolo in un cumulo di macerie.

Ma non si trattava né di un centro di addestramento di Hamas né di nulla che potesse mettere in pericolo l’esistenza della nazione israeliana: si trattava semplicemente di un centro culturale (il Said Al-Mashal Foundation for Arts and Culture) volto a preservare la storia e la cultura del popolo palestinese di Gaza. Un centro culturale dove si insegnava la Dabke (danza tradizionale palestinese), si organizzavano jam session tra musicisti e reading tra poeti. Un centro culturale dove si provava a condurre una vita normale, insomma.

Si tratta del secondo attacco di questo tipo operato dall’aviazione israeliana in poco tempo: soltanto due settimane fa, l’aviazione israeliana ha lanciato un’altra bomba sul Museo delle Arti e dell’Artigianato di Gaza.

Ma qual è il senso di attacchi distruttivi di questo tipo? Non rappresentano in alcuna maniera di “errori di mira”, se è vero che le forze israeliane hanno dichiarato in seguito di aver colpito con successo i proprio obiettivi?

Allora qual è il senso di ciò? Perché questi centri volti a preservera l’identità, la cultura e la storia del popolo palestinese fanno paura ad Israele?