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“No all’aborto, come in Argentina”: le parole del senatore della Lega riaccendono il dibattito

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Si torna a parlare d’aborto e di politiche per ribaltare la crescita zero (anzi, sottozero) a livello demografico in terra tricolore.

E, stavolta, sono le parole del senatore della Lega Simone Pillon a dare uno spunto di riflessione: “Oggi non ci sono le condizioni per cambiare la legge 194 sull’aborto. Ma anche noi ci arriveremo come l’Argentina”, ha dichiarato Pillon – tra gli organizzatori del Faimily Day – nell’intervista rilasciata a ‘La Stampa’.

In Argentina di recente il Senato ha bocciato l’abrogazione della legge attuale (una legge del 1921, che consente l’interruzione di gravidanza solo in caso di stupro o in caso di pericolo di vita per la madre) e Pillon dal canto suo mira a portare in Italia questo tipo di legge (poco importa sia di circa 100 anni fa. Anzi, ciò la rende old fashioned).

Ma se per il momento “purtroppo non ci sono i numeri in Parlamento” né “le condizioni politiche“ per procedere in questo senso (d’altra parte, il tema non sarebbe all’interno del contratto di governo), “ci sono le condizioni per applicare la prima parte della 194″.

Legge 194/78: cosa dice la prima parte?

Ma cosa dice la prima parte della legge 194 del 1978? “Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite”.

Sarà quindi obiettivo del governo muoversi in tal senso, per limitare il ricorso all’aborto: ”Occorre aiutare le donne che vogliono abortire perché si trovano in difficoltà economiche e sociali – ha continuato Pillon – Le politiche che il ministro Fontana intende fare, con importanti aiuti alle famiglie, vanno in questa direzione. Dobbiamo sostenere la maternità altrimenti nel 2050 ci estinguiamo come italiani”.