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Barilla, la qualità della pasta e il prezzo: ecco come il costo lieviterebbe fino a 2 euro

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Paolo Barilla sulla pasta senza Glifosato: “Il costo passerebbe da 20 centesimi a 2 euro”

Il processo ai danni della Monsanto che ha portato alla condanna della multinazionale per mancata comunicazione dei rischi derivanti dall’utilizzo l’utilizzo del glifosato (pesticida molto utilizzato nelle coltivazioni di grano) ha alimentato le discussioni sull’utilizzo del pesticida nelle coltivazioni di grano estero e di quello nazionale. Intervistato sull’argomento Paolo Barilla, presidente dell’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, ha spiegato quale sarebbe il costo totale di una produzione priva dell’utilizzo del pesticida: “Per l’industria tutto dipende da che tipo di prodotto produrre e a quali costi, perché se noi dovessimo fare un prototipo di pasta perfetta, in una zona del mondo non contaminata, senza bisogno di chimica, probabilmente quel piatto di pasta invece di 20 centesimi costerebbe due euro”.

La produzione chimica non dannosa: “Per raggiungere i limiti previsti dalla legge dovreste mangiare 200 piatti di pasta al giorno”

Barilla è convinto che sia possibile passare ad un processo di produzione che non preveda l’utilizzo di prodotti chimici, ovviamente se si è disposti ad accettare l’inevitabile aumento di prezzo del prodotto. In ogni caso, esprimendo la propria posizione sulla pericolosità dei pesticidi si è detto convinto che l’allarme sia eccessivo e ne ha spiegato brevemente il motivo: “ Si sta dando molta enfasi a qualcosa che non è un rischio – spiega Paolo Barilla – noi rispettiamo le norme, la nostra filosofia d’impresa ci impone anche un ulteriore principio della cautela che realizziamo attraverso i nostri controlli. Detto questo, per arrivare ai limiti previsti dalla legge bisognerebbe mangiare duecento piatti di pasta al giorno”.