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Crollo ponte Morandi, la testimonianza shock: “Mi sono girato e non c’era più niente”

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Camionista sopravvive per miracolo al crollo del Ponte Morandi

Crollo ponte Morandi, la testimonianza shock: "Mi sono girato e non c'era più niente"

La notizia del crollo del Ponte Morandi ha fatto il giro del mondo. Inaugurato nel 1967, il ponte era oggetto di discussioni da decenni tra chi sosteneva che non fosse più sicuro e chi riteneva bastasse una manutenzione ordinaria perché non si verificassero tragedie. Questa mattina, il ponte che sovrastava il torrente Polcevera è crollato sulle strade sottostanti colpendo capannoni, ma fortunatamente evitando le abitazioni. Il bilancio di quella che si configura come un’immane tragedia è in costante aggiornamento (in questo nostro pezzo troverete gli aggiornamenti in tempo reale) ed al momento è salito a 22 vittime. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha già annunciato che verrà aperta un inchiesta sull’incidente: “I responsabili dovranno pagare fino all’ultimo”.

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Tra le testimonianze riportate in questi prime ore, quella che ha destato maggiore sensazione è quella del camionista Corrado Cusano, il quale aveva attraversato il viadotto pochi istanti prima del crollo. Intervistato da un inviato del ‘Tg2‘, Cusano ha spiegato: “Avevo appena passato il viadotto. Guardando nello specchietto ho visto una grande sagoma che cadeva, era il ponte. Poi ho visto una grande luce, forse una centralina elettrica che è scoppiata. Eravamo fermi in coda e quando mi sono voltato i veicoli dietro non c’erano più. Pioveva molto forte. Ho avuto un grande choc, ho proseguito in avanti col mio mezzo per andare a casa il più veloce possibile”.

Un altro testimone oculare ha assistito al crollo del viadotto trovandosi a pochi metri di distanza da dove si è verificata la tragedia. Intervistato dal Tg1, Alessandro Megna ha descritto uno scenario apocalittico: “ Io ero fermo in una strada davanti al fiume, e ho visto venire giù il ponte come se fosse carta. Ho stropicciato gli occhi perché pensavo di sognare, invece è venuto giù tutto davvero. E’ caduto sul fiume e sulla ferrovia, sono scioccato. E’ stato come vedere crollare un pezzo della storia di Genova. Ho sempre pensato che fosse troppo vecchio”.