Racconto da brividi dell’ex calciatore: “Ho visto la strada sprofondare… mi sento miracolato”

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E’ drammatico il racconto di uno dei sopravvissuti (possiamo tranquillamente definirli un miracolato) alla tragedia del crollo del ponte sulla A10 che collega Genova al litorale ligure.

“Ho sentito un rumore sordo, ho visto la strada che andava giù e io che andavo giù con lei” ha raccontato ai micorfoni di ‘Repubblica’ – i cui reporter lo hanno raggiunto all’Ospedale dove si trova adesso – Davide Capello, che ha aggiunto: “Sono rimasto lucido e ho chiamato subito i vigili del fuoco (di cui fa parte, ndr), poi la mia famiglia. E’ stato scioccante. Mi sento miracolato“.

Un altro pezzo di ricostruzione si può leggere sulle pagine di Today: “Percorrevo spesso quella strada, una delle più trafficate d’Italia. Ho visto la strada sprofondare, è stato uno spavento enorme. Non so come la mia macchina non sia stata schiacciata”.

La macchina dell’uomo – 36enne nato a Nuoro ma attualmente a Savona (dove gioca a calcio per il Legino, squadra della provincia savonese. In precedenza Capello ha giocato in Serie B con la casacca del Cagliari, raccogliendo due presenze tra i cadetti) – è precipitata da un’altezza di 80 metri, è rimasta incastrata tra le macerie ma fortunatamente è rimasto illeso ed è potuto uscire con le sue stesse gambe dall’auto.