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“Il ponte è crollato e spero abbia ucciso solo terroni”: la frase choc su Facebook

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“Il ponte è crollato e spero abbia ucciso solo terroni”: la frase choc di un utente su Facebook

La cattiveria e la stupidità che regna sin dagli albori sui social non si ferma nemmeno davanti alle tragedie. Già in passato c’è stato qualcuno che ha espresso commenti razzisti ed insensibili in concomitanza con la morte di tante persone o di stupri, e anche il disastro del Ponte Morandi ha portato in dote il cinismo e lo sprezzo di qualcuno che ritiene la morte di persone provenienti dal sud Italia di minore importanza rispetto a quella di chi invece è nato nelle regioni del nord. Il commento in questione è stato postato sul gruppo FacebookFan Club Luigi Di Maio‘ e vi si legge testualmente: “Il ponte aveva 50 anni e spero abbia ammazzato solo terroni”.

Immediata la reazione di disgusto degli altri membri del gruppo che si sono limitati ad insultare l’utente per la mancanza di rispetto per le vittime e per il razzismo insito nella frase. Che si tratti del reale pensiero di questa persona o che abbia semplicemente voluto “Trollare” tutti gli altri membri del gruppo per alimentare una polemica, la frase risulta ampiamente inappropriata ed altamente offensiva, degna dunque per assurgere a ruolo di emblema della deriva social, un fenomeno già ampiamente palesato e che, a quanto pare, non accenna a fermarsi.

L’arrivo del governo del popolo ha portato all’emersione del populismo becero?

Si tratterà probabilmente di una coincidenza, ma in questi mesi di governo Lega -M5S, sono aumentati gli episodi di razzismo e cattiveria sui social. L’inizio è stato un fenomeno di accompagnamento alla politica di chiusura dei porti, con utenti quotidianamente pronti a scagliarsi contro migranti e Ong, anche nei casi di naufragi (emblematico lo sfogo di rabbia per la foto che mostrava una naufraga con lo smalto). Si potrebbe obiettare che tale tendenza era presente anche in passato e siano stati proprio tali sentimenti a condurre ai risultati dell’elezione del 4 marzo (almeno in parte, visto che sicuramente c’è una consistente parte che ha votato per protesta contro i partiti dominanti), ma è innegabile che il continuo susseguirsi di proclami duri contro migranti abbia dato coraggio a chi prima usava cautela nell’esprimere giudizi di tal fatta.

Sarebbe probabilmente utile in futuro evitare i toni utilizzati negli scorsi mesi e condannare l’atteggiamento di chi (non solo nel caso il commento riguardi gli italiani) non mostra rispetto nei confronti di episodi tragici come questo, qualunque sia l’etnia, l’orientamento sessuale, il genere e la provenienza della vittima o delle vittime.