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“Pronto? È crollato il ponte Morandi”: il drammatico audio della chiamata al 112

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La tragedia del ponte Morandi a Genova ha causato 39 vittime (ma ancora si cercano possibili superstiti, sperando di non dover contare altri decessi), numerosi feriti e tanto sgomento tra gli italiani che adesso si interrogano, con sdegno, sulla sicurezza di altri ponti italiani non proprio in ottimo stato. Un’incredulità di tipo diverso ha invece colpito l’operatore del 112 che ha risposto alla chiamata di un uomo che voleva, appunto, avvertire del crollo avvenuto da poco.

La chiamata shock al NUE: botta e risposta tra operatore e chiamante

Un uomo che si trovava in prossimità del ponte Morandi al momento del suo crollo, avvenuto lo scorso 14 agosto intorno alle ore 11:50, ha cercato di aiutare come poteva chiamando il 112 e dando l’allarme. La chiamata, che qui vi proponiamo in formato audio, lascia molta incredulità addosso. Soprattutto, questo deve essere stato il sentimento dell’operatore del NUE che ha risposto alla drammatica telefonata. Non è cosa di tutti i giorni raccogliere testimonianze di un accadimento così spaventoso.

L’operatore, nel sentirsi dire che il ponte era crollato, ha chiesto- proprio mostrando la sua sorpresa- come fosse possibile, subendo anche un attimo di stizza da parte dell’interlocutore che ha infine esortato l’operatore a dare subito l’allarme come avesse per impedire che altre macchine finissero giù, compiendo un volo spaventoso di circa 200 metri. poi messa in attesa dallo stesso operatore. Le telefonate che sono arrivate al numero d’emergenza della Regione Liguria e al 118 sono state numerose. Nel file audio che segue ve ne proponiamo diversi stralci.

Ponte Morandi, si continuano a cercare le cause che hanno portato al crollo

Intanto, si sta già cercando di stabilire perché il ponte Morando sia crollato e di individuare le eventuali responsabilità di chi lo ha costruito o di chi, negli anni, avrebbe dovuto eseguire la manutenzione (forse effettuata in modo inadeguato). Proprio sostenendo questo si è espresso Saverio Ferrari, uno degli ingegneri ai quali si deve la costruzione del ponte: “Sono passato parecchie volte sul ponte e ho sentito le vibrazioni del piano stradale, proprio dove c’erano le giunture. Denunciai queste oscillazioni all’ufficio progettazione della società Morandi, mi risposero che non c’erano i soldi per sistemarlo”. Ferrari ha parlato di una ricostruzione che potrebbe protrarsi per più di due anni.

Maria Mento