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“Abbiamo sentito un boato terrificante”: 8 morti e dispersi dopo l’esondazione del torrente a Civita

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Esonda torrente a Cosenza, strage di turisti: 8 morti

Esonda torrente, turisti travolti: cinque morti, si temono altre vittime
Soccorsi a Civita

Strage di turisti a Civita, provincia di Cosenza, dove un torrente è improvvisamente esondato trascinando con sè diverse persone. Il torrente Raganello di Civita, che si trovavicino al Ponte del Diavolo nel Parco del Pollino, è esondato improvvisamente provocando almeno otto morti fra cui una giovane ragazza ancora non identificata: 12 persone sono state tratte in salvo nel corso delle operazioni dei vigili del fuoco e del soccorso alpino. Purtroppo si temono altre vittime perché ad ora non c’è chiarezza sul numero dei dispersi durante l’ondata che si è verificata nel pomeriggio.
Le persone decedute facevano parte di un gruppo di circa venti persone, dodici delle quali, fra cui un bambino, sono state tratte in salvo.
Recuperato anche un bambino, portato in salvo dall’elicottero dei Vigili del fuoco, e poi trasferito nell’ospedale di Cosenza per ipotermia. Sul posto si trova un elicottero, le condizioni meteo sono da poco migliorate.

I soccorsi

Sarebbero otto le vittime, dodici i feriti, 5 dei quali portati in ospedale.
Quattro dei morti sono uomini, gli altri quattro sono donne.

 

Non c’è certezza sul numero dei dispersi 

Le gole del Raganello sono una zona naturale protetta, dove si recano tutti i giorni decine di turisti che passeggiano e fanno escursioni o raffina sul torrente. Non ci si sbilancia, per ora, sul numero dei possibili dispersi: dodici persone, fra cui un bambino, sono state tratte in salvo dai soccorsi.
Alcune delle persone che si trovavano nella gola sono riuscite a mettersi in salvo salendo sopra gli scogli.
La terribile esondazione improvvisa, avvenuta nei pressi del Ponte del Diavolo, ha colpito in pieno diverse persone che si trovavano nella zona per fare escursioni.
Sul luogo sono al lavoro gli specialisti del soccorso speleo fluviale dei vigili del fuoco di Cosenza e i carabinieri di Castrovillari; la Procura ha aperto un’inchiesta.

Il problema è che non si sa quante persone ci fossero in zona al momento dell’esondazione perché, come spiegano gli albergatori del luogo, tanti si avventurano da soli fra le gole.

All’inizio non si prospettava una tragedia simile, ma adesso temiamo che i morti possano essere in numero tra cinque e sette. Sto andando adesso sul luogo, vogliamo renderci conto di come procedono i soccorsi ed è una cosa molto difficile, perché ci sono molte difficoltà di collegamento con i soccorritori che sono nelle gole”. dice il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla. 

Le testimonianze: “Abbiamo udito un boato tremendo nelle gole”

Sembra che il gruppo di escursionisti stesse partecipando ad una visita all’interno dell’area, che è caratterizzata da diverse gole e canyon, quando è stato sorpreso dall’ondata improvvisa. A complicare i lavori dei soccorsi, che stanno cercando di individuare gli altri partecipanti dell’escursione, anche il fatto che la zona è appunto caratterizzata da diverse gole ed anfratti. 

Drammatiche le testimonianze degli albergatori nella zona: “Abbiamo udito un boato tremendo nelle gole” hanno raccontato, ed hanno capito che “qualcosa di mai visto” stava avvenendo.  

Speriamo che il bilancio non peggiori. Il problema è che al momento non si sa il numero dei dispersi perché oltre ai turisti che si muovono con le guide, in molti si avventurano da soli” spiega all’Adnkronos il proprietario del bed and breakfast La Locanda di Civita.