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Il PD presenta una proposta di legge “contro l’odio” su Facebook: fino a 3 anni di galera per “odio online”

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Proposta di legge contro “l’odio online”

Il PD presenta una proposta di legge “contro l’odio” su Facebook: fino a 3 anni di galera per “odio online”
Valeria Fedeli, fra le firmatarie della proposta

Una proposta di legge è stata presentata in Senato da Paola Boldrini e sottoscritta anche da Valeria Fedeli; si tratta di una proposta per allargare l’applicazione della Legge Mancino anche al web. In pratica, lo scopo è quello di applicare la legge contro l’odio anche sul web, e di aumentare le pene. La proposta di legge è stata presentata da Paola Boldrini, senatrice PD, e condivida da Valeria Fedeli e dal vicecapogruppo dem, Franco Mirabelli. 

Si tratta della proposta contro l’hate speech online. Ma che cosa è, o meglio cosa sarebbe “l’hate speech?”. 
Esso viene definito “come qualsiasi contenuto o espressione utilizzati per diffondere, propagandare o fomentare l’odio, la discriminazione e la violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi, fondati sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulla disabilità, o sulle condizioni personali e sociali, attraverso la diffusione e la distribuzione di scritti, immagini o altro materiale, anche mediante la rete internet, i social network o le altre piattaforme telematiche”. 

Un termine un po’ vago, forse. E la domanda sorge spontanea, nonostante i promotori assicurino che il disegno non intende “limitare però in alcun modo il principio della libera manifestazione del pensiero, sancito dall’articolo 21 della Costituzione, nonché il diritto alla libertà di espressione nel web”: si tratta di un reato d’opinione? Chi garantisce cosa rientra nell’hate speech e cosa no? Siamo davvero sicuri che non si tratti di una legge-bavaglio? Negli ultimi giorni il PD si è lanciato “alla caccia” di coloro che “diffondono fake news sul loro conto online”. 

E il PD si lancia nell’iniziativa #RipuliamoFacebook 

All’indomani della tragedia di Genova, la notizia del prolungamento della concessione delle autostrade da parte del vecchio governo si è diffusa rapidamente e ha provocato molto sdegno. C’è chi, su Facebook, non ha esitato ad attribuire una qualche colpa anche al PD per l’avvenuto. E Renzi ha mobilitato la squadra dei suoi follower su Facebook invitandoli a “Segnalate i post Facebook ingiuriosi e diffamatori, di minacce, razzismo, odio che abbiano almeno 1000 interazioni utilizzando questo form” con l’hastagh #RipuliamoFacebook. 

È importante cercare di bloccare le manifestazioni virali di odio o razzismo online, ma è altrettanto importante fare attenzione che la legge non diventi un “capestro” in grado invece di bloccare le opinioni differenti soprattutto in rete, per non diventare uno strumento di oppressione. In ogni caso è altamente improbabile che il PD, con l’esiguo numero di parlamentari, possa promuovere la legge in questione.