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116 immigrati sfondano le barriere a Ceuta: la Spagna li rimanda tutti indietro 24 ore dopo

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 La Spagna rimanda indietro tutti i clandestini 

La Spagna ha respinto tutti e 116 gli irregolari che hanno fatto ingresso nell’enclave spagnola del Marocco, a Ceuta.

116 immigrati sfondano le barriere a Ceuta: la Spagna li rimanda tutti indietro 24 ore dopo
I clandestini a Ceuta

Ieri decine e decine di immigrati, come già avvenuto diverse settimane fa, hanno sfondato le barriere e si sono riversati urlanti nelle strade di Ceuta. 24 ore più tardi, la polizia ha riaccompagnato al confine tutti coloro che erano entrati illegalmente nelle ultime 24 ore. Il ministro degli interni spagnolo ha confermato che gli stranieri sono stati mandati indietro in gruppi di dieci. 

Il respingimento è stato effettuato sulla base di un’intesa del 1992 fra Spagna e Marocco, la quale prevede che il Marocco debba riprendere indietro, se vi è richiesta delle autorità spagnole, tutti coloro che entrano da Paesi terzi ed arrivino illegalmente in Spagna (Ceuta) per mezzo del territorio marocchino. Sono cose che avvengono tutti i giorni a Ceuta e la polizia non sa come fermarli. 

La polizia spagnola usa da sempre il pugno di ferro a Ceuta per rimandare indietro gli irregolari; gli assalti alla barriera di Ceuta, sette metri di filo spinato, sono sempre violenti. Gli immigrati si arrampicano sulla rete, altri la tagliano con cesoie, lanciano agenti caustici e vetrioli contro le guardie, anche calce viva ed escrementi. 

“Ci sono le mafie dietro gli assalti degli immigrati”

Secondo il rapporto della Guardia Civil spagnola, ogni immigrato viene pagato circa 18 euro, 200 dirham marocchini, per mandarli all’assalto. Gli immigrati fanno parte di gruppi che sono coperti dalle organizzazioni mafiose e con specifiche gerarchie interne. 

Per entrare in Europa, si seguono le regole e gli assalti sono organizzati in gruppi di grande numero per rendere più difficile alla polizia fermarli. Secondo il rapporto l’organizzazione criminale imposta il giorno e l’ora ed il luogo della frontiera dove mandare centinaia di stranieri; scelgono dove aprire il varco, in genere le zone meno presidiate, e gli immigrati ricevono anche istruzioni sul modo in cui mostrarsi violenti con la polizia – lanciando urla, pietre, spray chimici, escrementi, come avvenuto nel corso degli ultimi due assalti a Ceuta nei quali sono rimasti feriti diversi agenti di polizia -.
In caso di fallimento, gli stranieri dopo essere stati respinti potranno, secondo il rapporto, tentare di nuovo l’assalto, pagando la mafia. 

Il capo di Frontex, Fabrice Leggeri, riferisce in che modo gli stranieri fanno ingresso in Europa; “quelli che riescono ad arrivare in Europa riferiscono subito mappe e prezzi” dei trafficanti per raggiungere i Paesi europei. Leggeri ha ricordato il dovere di salvare vite in mare ma anche che “gli stati europei devono intensificare i rimpatri, altrimenti il numero di irregolari continuerà ad aumentare” perché le organizzazioni di scafisti “alimentano l’idea di un facile turismo migratorio in Europa” “facendo credere che una volta messo un piede a terra nella Ue il gioco è fatto, nessuno ti torcerà un capello, avranno tutti la possibilità di restare indisturbati anche senza documenti” come scrive Quotidiano net.