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Istigazione all’odio razziale: nuova denuncia per il Ministro dell’Interno Matteo Salvini

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Una nuova denuncia per il Ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini per istigazione all’odio razziale, aggravata dalla posizione di responsabile di una pubblica funzione, è stata depositata da un gruppo di cittadini trevigiani presso la procura della Repubblica della città veneta.

“Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”.

“Gli immigrati che campeggiano qui a pranzo e a cena sono evidentemente troppi”.

“…una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti… rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe”. “I rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”.

Queste sono le frasi che secondo i firmatari renderebbero Salvini colpevole di istigazione all’odio razziale.

In precedenza, il primo agosto, un altro gruppo di persone (sedici cittadini e attivisti romani) aveva depositato una denuncia analoga. Pochi giorni dopo un trentenne “cittadino italiano di etnia rom” s’era rivolto alla procura paventando la stessa ipotesi di reato.

Salvini aveva in quell’occasione così commentato (dimenticando che tecnicamente nel suo #primagliitaliani era compreso anche il denunciante, sia pur di etnia rom):

Stavolta, Salvini non ha commentato.

Il rischio è quello di far passare il vicepremier come un martire, come se anni di antiberlusconismo non avessero insegnato niente alle sinistre.

Perché il leader della Lega (anche) su queste cose fonda la sua propaganda: