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Capitano Ultimo perde la scorta: Rita Dalla Chiesa insorge e chiama in causa Matteo Salvini

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Dal prossimo 3 settembre 2018 Capitano Ultimo, al secolo Sergio De Caprio, non avrà più una scorta pronta a proteggerlo da eventuali attentati. A lanciare l’allarme è stata Rita Dalla Chiesa., nella giornata di ieri. L’ex moglie del compianto Fabrizio Frizzi, proprio a causa delle vicissitudini che sono toccate alla sua famiglia, si sente più di altri (e giustamente) vicina alla lotta contro tutte le mafie.

Tolta la scorta a Capitano Ultimo, Rita Dalla Chiesa insorge su Facebook

Perché lo scrittore Roberto Saviano ha il diritto di avere una scorta e Capitano Ultimo, colui che inflisse un duro colpo alla mafia arrestando Salvatore Riina, no? Con questo quesito Rita Dalla Chiesa, nota conduttrice televisiva e figlia di Carlo Alberto Dalla Chiesa, si è rivolta tramite Facebook al Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«In questo foglio c’è scritto che, dal 3 settembre, verrà tolta la scorta al Capitano Ultimo. A colui che arrestò Totò Riina. Il 3 settembre venne anche ucciso mio padre. Ministro Matteo Salvini lei sa di questa aberrante decisione? La scorta a Saviano sì, e a Capitano Ultimo no?».

Nel post pubblicato a mezzo social la conduttrice ha pubblicato la foto di un documento che ufficializza “l’eliminazione” della scorta di Capitano Ultimo. Vediamo come ha risposto Matteo Salvini.

Matteo Salvini risponde a Rita Dalla Chiesa: “Chiederò informazioni”

Matteo Salvini ha raccolto l’appello di Rita Dalla Chiesa, dimostrando- almeno dalle parole pronunciate- di aver seguito la questione e di non essere rimasto indifferente al caso del Capitano Ultimo.

“Nel rispetto del lavoro e della professionalità di tutti, chiederò informazioni per capirne di più. Sicuramente una riduzione dei quasi 600 dispositivi di scorta, record a livello europeo, sarà necessaria per recuperare almeno una parte dei 2.000 uomini delle Forze dell’Ordine quotidianamente impegnati in questi servizi. Servizi spesso motivati, altre volte no”, le parole del Ministro dell’Interno in proposito.

Matteo Salvini ha ritenuto giusto specificare che “Il Ministro dell’Interno non può intervenire direttamente sull’assegnazione del personale di scorta”.

Maria Mento