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Infermiera eroina: affronta un uomo armato di coltello al Pronto Soccorso

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Con grande coraggio ed incurante dei rischi che correva, un’infermiera ha affrontato un uomo che brandiva un coltello da caccia nella sala d’attesa di un ospedale. E’ accaduto al Leicester Royal Infirmary e l’intera scena è stata ripresa, nitidamente, dalle telecamere di sorveglianza esterne ed interne del nosocomio mostrando come l’infermiera abbia fatto da scudo tra l’uomo armato e i pazienti, consentendo loro di scappare. L’episodio risale al 16 gennaio: l’uomo ha prima accoltellato un senzatetto, provocandogli una frattura ad una vertebra per poi entrare nella sala di attesa dell’ospedale con indosso occhiali da sole ed un cappuccio tirato all’insù. A quel punto ha iniziato a lanciare a terra tutto ciò che trovava, minacciando le persone con un coltello: spaventati, i pazienti hanno iniziato a fuggire mentre l’eroica infermiera si avvicinava all’uomo cercando di proteggere le persone alle sue spalle, che con l’aiuto del personale guadagnavano le via di fuga all’esterno del nosocomio. Secondo quanto emerso nel corso del processo e come riportato dal giudice Philip Head, le ragioni del gesto sarebbero riconducibili al fatto che l’uomo voleva solo “attenzione”.

La dinamica dell’episodio

L’imputato, hanno sottolineato gli avvocati nel corso del processo, si è recato nella reception e nell’area comune del Pronto Soccorso, con diversi pazienti in attesa di essere curati. Ha lanciato il coltello contro un membro del personale mancandolo e colpendo un muro con tanta forza da rompere la lama. Poi si è incamminato verso i terminali strappando i monitor dalla scrivania e gettandoli nell’area di attesa contro il personale e i pazienti. Un uomo su una sedia a rotelle che un membro del personale stava cercando di portare in salvo è stato colpito da un monitor, fortunatamente non è rimasto ferito ma ha riportato un forte shock.

Pesante condanna

L’autore del gesto ha attaccato anche gli uomini della sicurezza: un’esperienza spaventosa sia per i pazienti che per il personale del Pronto Soccorso, legato forse all’uso di cannabis da parte dell’imputato, di nome Aka e residente e Leicster, già condannato in passato a sette anni per rapina a mano armata. E’ stato condannato a cinque anni di carcere con altri cinque anni di libertà condizionale per il rischio che possa, in futuro, provocare nuovi gravi danni.

Daniele Orlandi