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Lo stupratore della 15enne a Jesolo è un pregiudicato ma non può essere espulso: ha una figlia in Italia

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Non può essere espulso il senegalese arrestato 

Lo stupratore della 15enne a Jesolo è un pregiudicato ma non può essere espulso: ha avuto una figlia in Italia
In foto Mohamed Gueye. Foto LaPresse-Corriere del Veneto

Non può essere espulso, Mohamed Gueye, il senegalese di 25 anni che ha violentato una ragazzina di 15 anni a Jesolo, in spiaggia.
L’uomo, pregiudicato, è infatti padre di una bambina avuta qui in Italia da una donna italiana.
Il 25enne, che è stato arrestato in seguito allo stupro di una ragazza di 15 anni a Jesolo, era arrivato nel 2009 dal Senegal all’Italia. Aveva stampato un visto turistico e giustificava il suo viaggio come un modo per raggiungere la sorella, che viveva a Venezia con il marito. 

Mohamed Gueye avrebbe vissuto per qualche tempo con la compagna italiana e con la figlia avuta circa due anni fa. Quindi lui se n’è andato via, dopo la separazione, e la donna è tornata a casa sua a Venezia. 

La lunga lista di precedenti penali 

Che Mohamed Gueye sia un delinquente è scritto nero su bianco nei suoi precedenti penali. Il suo permesso di soggiorno è scaduto nel 2013. Due anni dopo venne espulso per aver commesso diversi reati: ha commesso atti osceni in bus ed ha opposto resistenza agli agenti. Nel 2015 era stato arrestato dopo aver rubato 700 euro a degli studenti a Venezia, che lo avevano ospitato dopo che lui li aveva impietositi dicendo che non sapeva dove andare. 

Il suo procedimento di espulsione, però, si è inceppato quando si è saputo che Mohamed Gueye aveva avuto una figlia da un’italiana.