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Ponte Morandi, la Procura stringe il cerchio, 10 nomi sotto la lente: “Ecco chi sapeva del ponte”

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La Procura: “Ci sono persone che sapevano” 

Ponte Morandi, la Procura stringe il cerchio, 10 nomi sotto la lente: “Ecco chi sapeva del ponte”

La Procura di Genova sta stringendo il cerchio attorno a coloro che, alla luce degli atti, non potevano non sapere dell’esistenza di criticità sulla struttura del ponte Morandi crollato il 14 agosto, facendo decine di vittime.

Diversi documenti periodicamente avrebbero dato l’allarme circa le criticità del ponte: insomma, c’erano persone che non potevano non sapere.
“È chiaro che più troviamo questi dati, più diventa evidente che in molti sapevano delle criticità” dice una fonte investigativa. 

Ora sul tavolo della Procura ci sono montagne di documenti, anche corrispondenze informali di Autostrade, alla luce delle quali la procura spera di sapere di più e di ottenere altre prove. Si pensa addirittura che esistesse un allarme specifico sulla capacità di tenuta strutturale del ponte. 

Per ora sono dieci i nomi che la Procura sta osservando. Nomi di persone non indagate ma che “erano, secondo noi, a conoscenza di alcuni problemi del ponte e dell’importanza del progetto” dice una fonte investigava. 

Il lungo iter del progetto migliorativo 

La Procura sta indagando per i reati di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti; e bisogna fare velocemente perché si è in attesa dell’incidente probatorio. 

Bisogna valutare la dinamica del crollo del ponte e seguire la catena di comandi del progetto migliorativo di circa 26 milioni di euro per le pile 9 (quella colpita dal crollo) e pila 10. Il progetto migliorativo era stato accettato l’11 giugno dal responsabile della Direzione generale di vigilanza sulle concessioni autostradali del Mit. Ma nel 2017 uno studio del Politecnico di Milano aveva evidenziato alcune criticità sugli stralli; ciò nonostante i manager di Autostrade hanno dato il via al progetto.

I vertici di Autostrade, stante il costo del progetto, hanno valutato i costi e la stesura del progetto è affidata alla controllata di Autostrade, Spea Engineering.
Viene pubblicato il bando di gara. Il fascicolo migliorativo poi viene controllatodal Comitato tecnico del provveditorato che viene criticato dal presidente del Comitato e provveditore interregionale, Roberto Ferrazza. Poi l’atto arriva al ministero e viene firmato.