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Si toglie la vita a 9 anni, il dolore della madre: “Avrei dovuto capirlo dai suoi occhi”

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Il piccolo Jamel aveva scoperto in estate di essere omosessuale, tornato a scuola da pochi giorni si è tolto la vita nella sua stanza.

In seguito alla morte del figlio Jamel (9 anni), Leia Rochelle Pierce ha voluto condividere con il mondo il suo dolore insieme ad un messaggio di solidarietà nei confronti di tutti i bambini che comprendono la propria omosessualità. La donna ha spiegato che il figlio le aveva confidato quest’estate di aver capito di essere gay e che la cosa lo rendeva orgoglioso: “Era orgoglioso di chi era e non si preoccupava di dirlo alle persone”.

Tornato da pochi giorni alla scuola elementare di Denver, però, quel orgoglio è stato schiacciato dalla crudeltà di qualcuno ed il piccolo ha deciso di togliersi la vita. Pochi giorni prima dell’accaduto, infatti, Jamel aveva raccontato alla sorella più grande che qualcuno dei compagni di classe gli aveva detto di togliersi la vita, e la madre è sicura che questo comportamento possa essere stato generato dal fatto che Jamel ha confessato la sua natura sessuale: “Sono praticamente certa che lo abbia detto a qualcuno e che quel personaggio abbia pensato che non ‘fosse ok’ e che abbia cominciato a tormentarlo”.

Il dolore della madre: “Avrei dovuto capirlo”

Nello sfogo pubblico rilasciato alla ‘BBC‘ Leia dice di essere dispiaciuta per il fatto che il figlio non gli abbia confessato come lo stavano trattando a scuola, ma ancor di più per non averlo compreso: “Avrei dovuto capirlo, avrei dovuto difenderlo” dice con pentimento la donna che poi aggiunge spiega come l’immagine del figlio morto rimarrà per sempre impressa nella sua memoria: “Non credo sia corretto passare attraverso a tutto questo. Quella immagine, vederlo in quello stato, è impressa a fuoco nel mio cervello e mi tormenta. Non avrei mai voluto vedere mio figlio in quel modo non vorrei che nessuno vedesse il proprio figlio in quella condizione, non è corretto”.

In conclusione la donna lancia un appello a tutti i bambini che, come suo figlio, avessero da poco capito di essere omosessuali: “Voglio dire loro che sono bellissimi e speciali e che non c’è nulla di sbagliato nel fatto che sono differenti, non dovrebbero provare altra sensazione che non derivi dal sentirsi amati”.