Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Politica estera

L’Ucraina testa missili capaci di colpire a 299 chilometri di distanza: un messaggio alla Russia ?

CONDIVIDI

L’Ucraina ha testato con successo un nuovo prototipo di missili Cruise chiamati “Nettuno”, in grado di abbattere una corazzata da guerra a 299 chilometri di distanza.

Il test dei missili ‘Nettuno’ programmato dal ministero della difesa ucraino è stato un successo: le potentissime bombe progettate dal LUCH hanno infatti colpito il bersaglio designato in mare aperto a 100 chilometri di distanza dal punto di lancio. Gli ingegneri che hanno lavorato alla progettazione delle potentissime armi hanno assicurato che i missili appena testati sono in grado di raggiungere obiettivi a quasi 300 chilometri di distanza e che la loro potenza esplosiva è in grado di affondare una nave da oltre 5000 tonnellate, come quelle russe stanziate a largo del Mar Nero.

A quanto pare questi missili sarebbero persino in grado di sfuggire ai radar nemici sia per le dimensioni ridotte che per la possibilità di essere lanciati a pochi centimetri dalla superficie del mare e un sistema di guida all’avanguardia per assicurare il successo del lancio.

Il test ucraino è un messaggio a Vladimir Putin?

Il test dei missili e la condivisione dei risultati e delle potenzialità dei missili ‘Nettuno’ è probabilmente una prova di forza del governo ucraino rivolta alla Russia. Nei giorni scorsi infatti sono stati intercettato da alcuni jet britannici dei caccia russi in prossimità della zona del Mar Nero. A quanto pare l’avvistamento degli aerei da guerra russi è il secondo in pochi giorni, pare che un B12 partito dalla base russa in Romania sia stato avvistato sopra la base Nato in Crimea.

Inoltre pare che Putin sia intenzionato a compiere la più grande esercitazione militare degli ultimi 36 anni in risposta alle recenti tensioni con la Nato e gli USA. L’esercitazione prevede la partecipazione di 300.000 soldati, 1000 jet da guerra e 36.000 veicoli militari tra cui carri armati e navi da guerra. L’operazione, chiamata ‘Vostok 2018‘, partirà stando alle ultime dichiarazioni del ministro della difesa russo partità il prossimo 11 settembre.