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Agente di polizia attacca la 15enne stuprata a Jesolo, “se l’è cercata”

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Frasi che hanno dell’incredibile e che hanno scatenato una bufera sui social network tanto più perchè a scriverle è stato un agente. Sono quelle riguardanti lo stupro di una ragazzina di soli 15 anni, violentata su una spiaggia di Jesolo, scritte da un poliziotto su Facebook in un post shock che in poche ore è divenuto virale scatenando numerose polemiche ed una vera e propria bufera online. “Se l’è cercata”, ha scritto senza troppi giri di parole l’uomo, agente in servizio al commissariato del comune di Adria, in provincia di Rovigo.

Parole choc sul profilo Facebook

Mauro Maistro, questo il nome del poliziotto, ha attaccato a dire il vero un po’ tutti ma i quotidiani locali si sono concentrati in particolare sulle sue parole relative allo stupro della 15enne a Jesolo, perchè le frasi, rimosse poche ore dopo dal profilo, sono state additate come odiose e violente. “Queste ragazzine – ha scritto – pensano di rimediare una canna facendo servizietti agli spacciatori. Poi trovano quello che invece vuole il servizio completo e allora piangono”.

Interviene il Codacons

Pensieri ad alta voce che non sono sfuggiti neanche all’occhio vigile di Selvaggia Lucarelli e che hanno portato il Codacons ad intervenire, chiedendo che l’agente venga immediatamente sollevato dal servizio. L’uomo del resto non si è limitato al caso di Jesolo attaccando anche il film dedicatto a Stefano Cucchi, definito “la celebrazione di una persona che valeva poco da vivo e che da morto è diventato un affarone”.

Daniele Orlandi