Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

“I bambini tentano il suicidio”: il dramma dei rifugiati nell’Isola di Lesbo

CONDIVIDI

Sono condizioni drammatiche, quelle in cui vivono i rifugiati nell’Isola di Lesbo.

Lo ha raccontato la Bbc, in un reportage intitolato “Bimbi di soli 10 anni hanno provato a suicidarsi”: la vita nel campo profughi di Lesbo, uno dei peggiori al mondo e rilanciato da L’Opinabile quest’oggi.

In barba a qualsiasi idea di pacchia, nel campo profughi di Moria, sull’isola greca di Lesbo, 8000 persone provano a sopravvivere tra sovraffollamento (il campo profughi in questione dovrebbe ospitare massimo 2000 migranti) e condizioni sanitarie precarie.

Come riportato da Medici senza frontiere: “il campo odora di fogna e c’è un bagno ogni 70 persone circa”. Alcuni vivono in baracche, altri in tende (tende sempre sovraffollate: qattro famiglie – 17 persone – vivono in una tenda sola).

Per protestare contro le condizioni di vita dei profughi MSF ha lasciato il campo ed ha aperto una clinica al di fuori dello stesso (la presenza del’organizzazione d’altra parte è fondamentale, con i bambini che hanno problemi alla pelle per le cattive condizioni igieniche e malattie respiratorie causate dai gas lacrimogeni lanciati dalla polizia per allentare le costanti tensioni).

Come raccontato da Luca Fontana, coordinatore di Medici Senza Fronti a Lesbo: “Abbiamo avuto bambini che hanno tentato il suicidio, bambini di appena 10 anni che hanno tentato il suicidio. Non avevo mai visto il livello di sofferenza di cui siamo testimoni qui ogni giorno”.