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Spike Lee, ospite a Venezia, contro Salvini: “Non potrei nemmeno prendere un bicchiere di vino”

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Ospite della  75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il noto regista americano Spike Lee, da sempre in prima linea per quanto riguarda prese di posizione di stampo politico, ha parlato all’Huffington Post (versione italiana) della situazione politica nel nostro Paese: “Matteo Salvini? Con uno che ha quelle idee lì, non potrei mai prendere un bicchiere di vino, né ci andrei mai allo stadio a vedere la Juve e a tifare per Ronaldo (Spike Lee è un tifoso bianconero. Non sa forse che Salvini sostiene il Milan, ndr). No, non credo proprio che cose del genere possano mai accadere”.

Quello che sta facendo in Italia Salvini lo stanno facendo Putin in Russia, la Le Pen in Francia e Agent Orange da noi“. Agent Orange (orange, come il colore dei suoi capelli; agent orange ,come il liquido chimico che durante la guerra in Vietnam veniva cosparso sulla vegetazione per evitare che la stessa potesse crescere) è il nome con cui Spike Lee si riferisce al presidente americano Donald Trump, verso cui non è stato particolarmente clemente nemmeno in passato.

Spike Lee ha quindi aggiunto: “Nessuno di loro è il mio tipo, preferisco tenerli alla larga. Non ho bisogno di essere faccia a faccia con la negatività, ma dare un messaggio che sia d’amore; questi individui dimostrano invece solo odio e non li voglio accanto a me”.

Individui che dimostrano solo dio e che sembrano avere il Mondo in mano, al momento: “Uno dei tanti errori che si commettono è l’idea che problemi di questo tipo riguardino soltanto l’America, ma bisogna fare molta attenzione perché il problema è globale”.