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Conte, Di Maio e Salvini pronti a cacciare il capo della Guardia Costiera?

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Secondo indiscrezioni di stampa, il capo della Guardia Costiera che si ribellò a Salvini sul caso Diciotti potrebbe non essere riconfermato. Cambio ai vertici in vista alla Guardia Costiera, dunque? Si tratta al momento di indiscrezioni di stampa ma, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, i ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio potrebbero essere pronti, insieme al premier Conte, a ‘cacciare’ il capo della Guardia Costiera Giovanni Pettorino; l’ammiraglio è noto per essersi ribellato al vicepremier e leader della Lega sul caso Diciotti e proprio per tale ragione il governo potrebbe essere pronto a metterlo da parte e, di fatto, sostituirlo. Una partita doppia dal momento che sarebbe tutto pronto anche per il cambio ai vertici dei servizi segreti, anticipato dal governo aggiungendo a sorpresa anche la sostituzione del comandante della Guardia costiera italiana.

Le ragioni della decisione

L’indiscrezione è riportata anche da Il Messaggero secondo cui l’idea sarebbe nata dopo l’intervento dei guardiacoste italiani sul caso Diciotti, per portare a terra i migranti. Secondo quanto denunciato da Matteo Salvini tale salvataggio non venne comunicato al Viminale tanto da decidere di richiemare la Guardia costiera all’ordine. Ora pare che l’unico ministro che potrebbe bloccare la sostituzione del comandante Pettorino sia Danilo Toninellli.

Daniele Orlandi