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Il Movimento 5 Stelle denuncia la mappa del potere dei Benetton. Di Maio: “Chi stava al governo li ha sempre protetti”

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C’è chi sostiene che dopo il crollo del Ponte Morandi, a Genova, la famiglia Benetton sarebbe ben protetta da tutta una serie di relazioni che ne continuano a garantire la posizione acquisita. È il capitalismo di relazione, o per meglio dire una particolare gestione del potere che coinvolge e lega tra loro gli esponenti di una determinata classe, che il Movimento 5 Stelle ha smascherato parlandone sul suo blog ufficiale.

La mappa del potere dei Benetton, Atlantia e i Benetton protetti dal sistema di potere

La mappa del potere dei Benetton altro non è che un sistema di relazioni, gestite ad alto livello tra imprenditori, società, componenti dei CDA, che fa quadrato intorno agli interessi delle lobby quando si verifica un problema di qualche natura. Tutto per garantire il continuo di queste relazioni che consentono agli affari di “girare”, movimentando grosse quantità di denaro. Appalti, favori politici o verso i politici, e chi più ne ha più ne metta.

Il sistema ha protetto Atlantia e Benetton dopo il crollo del Ponte Morandi, e la denuncia arriva dal blog del Movimento 5 Stelle. Un segreto di Pulcinella, quantunque, visto che sulla stessa pagina si parla di un sistema che consente di fare affari illeciti che prospera in Italia da almeno 30 anni ed anche più, con la complicità dei partiti che si susseguono al Governo del Paese.

Un esempio delle relazioni intrattenute dai Benetton? Fabio Cerchiai è anche il vicepresidente di Unipol Sai, e così Monica Morandini, Presidente di Sogefi e vicepresidente di Gedi Editoriale. Molte altre sono le relazioni individuate. Il Movimento promette, a fine articolo, che darà battaglia a questo genere di politica e di connivenza.

La mappa del potere dei Benetton, Di Maio chiede i nomi dei politici compiacenti

In un lungo post pubblicato su Facebook, attraverso la sua pagina ufficiale, Luigi Di Maio si è scagliato nei giorni scorsi proprio contro gli imprenditori- da lui definiti “Prenditori” – e contro tutto quel clientelismo che nel corso dei decenni ha permesso ai privati di mettere mano sulle infrastrutture italiane, con l’unico scopo di garantirsi lauti guadagni. “(…) Chi stava al governo li ha sempre protetti. I privilegi dei prenditori vengono pubblicati e saranno eliminati. Chiedo ai Benetton di pubblicare i nomi di tutti i politici e di tutti i giornali finanziati nel corso di questi anni. (…)”

Non è mancato un attacco del Ministro del Lavoro nei confronti dell’ex Primo Ministro Matteo Renzi:  “E la cosa più grave è che chi stava al governo li ha sempre protetti, addirittura fino all’anno scorso con il governo di Renzi che ha dichiarato solo dieci giorni fa: “Quando e perché è stata prorogata la concessione? Nel 2017, seguendo le regole europee, dopo un confronto col commissario UE Vestager (altro che leggina approvata di notte, è una procedura europea!), si è deciso di allungare la concessione di quattro anni, dal 2038 al 2042, in cambio di una fondamentale opera pubblica”. Bravo! Anziché preoccuparsi dei piccoli imprenditori e dei loro drammi quotidiani, hanno pensato a prolungare, mantenendoli secretati, i privilegi dei prenditori”.

Maria Mento