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Grane in famiglia per Renzi, tra case coi soldi in beneficenza e fatture false del padre

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Famiglia Renzi
(websource)

La procura di Firenze indaga per delle fatture ritenute false e intestate a Tiziano Renzi, mentre il quotidiano ‘La Verità’ scopre un traffico di denaro sospetto da parte di Alessandro Conticini.

Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono stati rinviati a giudizio per l’accusa di false fatture a loro carico. Il processo, su decisione del magistrato titolare dell’inchiesta, si terrà a partire dal prossimo 4 marzo 2019. I genitori dell’ex premier sono stati indagati per due fatture che pare siano risultate false, si tratta una fattura di 20.000 euro e di un’altra di 140.000 finalizzate alla costruzione di un progetto che, secondo il legale della famiglia Renzi, è tuttora in via di definizione.

A richiedere che si andasse a processo è stato lo stesso legale quando ha presentato una richiesta di rinvio a giudizio lo scorso 11 maggio, accettata solamente in data odierna. Intervistato a riguardo infatti l’avvocato Federico Bigattini ha affermato: “Vogliamo infatti difenderci in un processo vero e non in un tritacarne mediatico. Anche perché le fatture ci sono, sono state regolarmente pagate e il progetto per il quale Renzi ha lavorato è in corso di realizzazione: siamo dunque molto fiduciosi sul merito del procedimento”.

Andrea Conticini, cognato di Renzi, indagato per riciclaggio di denaro

In queste ore è arrivata la presunta conferma del traffico illecito di denaro in cui sarebbero coinvolti i fratelli Conticini, tra cui Andrea (cognato dell’ex premier). I tre fratelli sono stati indagati  per aver sottratto i soldi delle offerte fatte all’Unicef e destinati ai bambini africani per riciclare il denaro e utilizzarlo per la compravendita di immobili all’estero. Oggi, su un articolo pubblicato dal quotidiano ‘La Verità‘, si trova il resoconto dei documenti attraverso i quali sarebbero emerse le prove di questa truffa di carità.

Secondo quanto si legge nell’articolo, lo spostamento più ingente di denaro sarebbe stato effettuato il 17 novembre del 2015: a quanto pare, infatti, il 25 dello stesso mese i Conticini avrebbero utilizzato il contenuto del bonifico per comprare una villa a Cascais da 200 metri di area coperta e 1250 metri di area scoperta. L’acquisto, regolarmente registrato nel catasto di Cascai, sarebbe stato effettuato totalmente in contanti per una cifra pari a 10 milioni di euro, provenienti secondo la procura da donazioni fatte all’Unicef e alla Fondazione Pulitzer. La sontuosa villa è adesso la residenza dei Conticini.

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