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Malato di sclerosi multipla aggredito e mandato in coma per una rapina: ecco chi è l’aggressore

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Malato di sclerosi mandato in coma per una rapina 

Malato di sclerosi multipla aggredito e mandato in coma per una rapina: ecco chi è l’aggressore
Foto d’archivio

Il 25 agosto 2018 un uomo di 47 anni, malato di sclerosi multipla, è sceso alla Stazione Centrale di Milano da un treno in arrivo dalla Liguria. Non avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe avvenuto pochi istanti dopo: un uomo di 32 anni l’ha aggredito, strattonato e spintonato a terra per rubargli il borsello.

La rapina è finita malissimo: il 47enne infatti cadendo ha battuto la testa ed è rimasto riverso sull’asfalto in via Boschovich, angolo via Pisani. Soccorso dal 118 era stato portato al Policlinico, dove è stato operato e tuttora è in coma e in condizioni gravi, anche se non in pericolo di vita. 

La sua famiglia per 24 ore non aveva saputo nulla di che cosa fosse successo al 47enne, che non aveva più dato notizie. Sua sorella, dopo 24 ore di terrore e pensando ormai il peggio, aveva saputo che un uomo era stato trovato senza sensi in strada – senza cellulare e documenti – ed era stato ricoverato. Si trattava proprio del loro familiare. 

Trovato l’aggressore, un tunisino irregolare di 32 anni 

Il presunto aggressore sarebbe un tunisino, fermato con l’accusa di lesioni gravi e di rapina. Per lui il Pm milanese Sergio Spadaro ha chiesto la convalida del fermo. L’uomo è irregolare sul territorio italiano e con precedenti.

L’opposizione politica a Milano ha commentato duramente l’episodio di criminalità. “Ecco le tragiche conseguenze della presenza di migliaia di clandestini in una Milano totalmente allo sbando e nel degrado, ecco il bel biglietto da visita di una città che sta sempre più puntando sul turismo e sull’attrattività internazionale ma accoglie chi arriva in treno con una stazione infestata da clandestini che vivono di rapine e stupri” dice il deputato leghista Paolo Grimoldi.