Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Toninelli parla di “pressioni, interne ed esterne”, Travaglio sta col PD: “Questa volta hanno ragione loro”

CONDIVIDI

Mentre riferiva dinnanzi al Parlamento circa il crollo del ponte Morandi dello scorso 14 agosto, il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in un passaggio dell’intervento scritto, ha parlato di “pressioni, interne ed esterne” al fine di non desecretare i dossier legati alle concessioni ad Autostrade per l’Italia.

Parole che non sono passate inosservate e che hanno scatenato le reazioni dei deputati di NcI, Forza Italia e Partito Democratico che hanno chiesto al titolare delle Infrastrutture di “fare i nomi” di chi gli avrebbe fatto pressioni.

I nomi non sono mai giunti ma quest’oggi Marco Travaglio – attraverso le pagine del Fatto Quotidiano – s’è assestato sulla stessa linea dei partiti d’opposizione:

Questa volta ha ragione il Pd: il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli (5Stelle) non può parlare di “pressioni interne ed esterne”, cioè dal suo stesso ministero e dalla società Autostrade per l’Italia, contro la sacrosanta revoca della concessione, e poi tacere. Di quelle pressioni deve anzitutto indicare gli autori e il contenuto.

Se si è trattato di amorevoli consigli verbali per dissuaderlo dal proposito assunto dall’intero governo, premier Conte in primis, chi glieli ha rivolti dal suo dicastero dev’essere immediatamente rimosso, mentre per Autostrade il problema non dovrebbe porsi, visto che come concessionaria ha i mesi contati. Se invece si è trattato di pressioni vere e proprie, magari accompagnate da minacce di ritorsioni, il Codice penale le punisce con precise fattispecie di reato fino alla “violenza o minaccia a corpo politico”(art. 338 Cp, lo stesso che è appena costato pesanti condanne in primo grado agli imputati del processo sulla trattativa Stato-mafia): in questo caso, dopo la doverosa denuncia in Parlamento, Toninelli dovrebbe precipitarsi alla Procura della Repubblica con un esposto corredato di nomi e i cognomi.