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Candidato alla presidenziali accoltellato durante comizio: le terribili immagini – VIDEO

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Di chiare origini italiane, Jair Messias Bolsonaro è il candidato alle presidenziali brasiliane del Partito Social-Liberale, partito nazional-conservatore (per rifarci alla voce su Wikipedia; le varie realtà online parlano di partito d’estrema d’estra) fondato nel 2002 che in occasione delle elezioni parlamentari del 2010 ha ottenuto l’1,2% dei voti alla Camera e alle elezioni del 2014 ha ottenuto lo 0,84% delle preferenze.

Non esattamente un partito fino ad oggi particolarmente rilevante nel panorama della vita politica brasiliana.

Nonostante ciò, Bolsonaro risulta primo nei sondaggi (dopo l’esclusione dell’ex presidente Lula, consegnatosi alla polizia lo scorso 7 aprile dopo essere stato condannato a 12 anni per aver presuntamente accettato tangenti per un valore di 1,2 milioni di dollari): attualmente si attesterebbe al 22% nelle intenzioni di voto dei brasiliana.

Nel corso di un comizio elettorale durante la giornata di ieri, un 40enne sostenitore dell’ex presidente Lula (anche se, a giudicare dalle prime dichiarazioni post attentato – “Ho agito per conto di Dio” – attribuirgli una collocazione politica non è esattamente la cosa più corretta da fare) ha accoltellato Bolsonaro, trasportato immediatamente in ospedale e operato per fermare l’emorragia al fegato e all’intestino.

Questo il video dei tesissimi momenti seguenti l’accoltellamento:

A causa della gravità delle ferite riportate, Bolsonaro – giunto in ospedale “quasi morto” a detta del figlio – dovrà rimanere ricoverato per una decina di giorni e dovrà stare a riposo almeno altre tre settimane.

Un rallentamento importante nella corsa alle presidenziali, anche se sappiamo che questo tipo di eventi (per quanto drammatici) possono giovare alla popolarità di un candidato.

Non gioveranno tanto alla popolarità invece le parole della ex presidente Dilma Rousseff: “Quello che è avvenuto è terribile, ma penso che l’odio incoraggi questo tipo di reazioni. Non puoi dire che ucciderai qualcuno, specialmente se sei un candidato alla presidenza”.