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Peggio che in un film dell’orrore: la storia del serial killer di Twitter (che macellava le sue vittime)

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La vicenda di Takahiro Shiraishi, 27enne giapponese, potrebbe essere tranquillamente il plot di un film thriller o un film dell’orrore: un ragazzo apparentemente normale conosce tramite internet delle persone e, dopo l’incontro, le uccide e le macella.

Nello specifico, Takahiro conosceva le persone tramite Twitter, le incontrava e poi le macellava: oggi è arrivata l’incriminazione ufficiale da parte della giustizia giapponese che attribuisce al 27enne ben nove omicidi.

Dal canto suo il giovane – secondo quanto riferito da Askanews – ha ammesso i nove omicidi, anche perché le forze dell’ordine hanno trovato a casa sua le parti smembrate delle persone che aveva ucciso: poche possibilità per Takahiro di negare, dinnazi all’agghiacciante evidenza dei fatti. Il giorno di Halloween dello scorso anno le forze dell’ordine avevano fatto irruzione presso la casa del giovane a Tokyo e si erano trovate dinnanzi ad uno scenario agghiacciante, con i corpi delle nove persone divise in 250 parti e distribuite in maniera poco ponderata in casa (alcuni pezzi erano in congelatori, altri in una scatola degli attrezzi, altri ancora nella lettiera del gatto).

Le vittime erano a loro volto molto giovani (avevano tra i 15 e i 26 anni): quest’oggi è arrivata quindi l’incriminazione ufficiale per il serial killer di Twitter, dopo che la procura ha deciso di voler procedere dopo cinque mesi di test per stabilire la sua capcità di intendere e volere.