Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

14enni adescate tramite Facebook vengono attirate in un parco, legate e stuprate: dopo oltre un anno, arriva la condanna

CONDIVIDI

“Se parlate ammazzo voi e la vostra famiglia”.

Con questa minaccia, supportata da millantate amicizie con i Casamonica, Alessio Il Sinto – 21enne di origini rom – era riuscito ad ottenere il silenzio delle due 14enni stuprate circa un anno fa, in un parco della Collatina (a Roma).

Ma la verità è venuta a galla e adesso il giovane – assieme ad un amico – si trova in carcere nonostante l’istanza per una misura restrittiva meno afflittiva presentata dagli avvocati difensori. Il gip ha così motivato la sentenza: “entrambi hanno dei profili di pericolosità sociale”.

La sentenza è arrivata ieri ed ha visto la condanna per Alessio il Sinto, il cui vero nome è Mario Seferovic, e il suo amico Maikon Bilovante Halilovic, rispettivamente a 6 anni e a 5 anni e 6 mesi di reclusione.

A poco sono servite le parole durante l’udienza di “Alessio”: “Sono innocente, è stata una serata come le altre, non le abbiamo abusate”.

L’abuso, in realtà, c’è stato. Ed è giunto dopo una lunga opera di persuasione da parte di Seferovic che – prima attraverso Facebook, quindi tramite contatti via cellulare – è riuscito poco alla volta a conquistare la fiducia della giovane, anche grazie allo sfoggio di vestiti all’ultima moda e di immagini ammiccanti sul proprio profilo.

Conquistata la sua fiducia, il 21enne di origini rom ha organizzato un appuntamento e l’ha portata in un parco dove, con la complicità di un amico, l’ha violentata dopo averla legata per impedirle di reagire. Stessa sorte per una coetanea, portata all’appuntamento per farle compagnia.