Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Polizia arresta pusher e il quartiere si rivolta: “Fascisti!”. Accerchiati e picchiati dalla folla, finisce male

0
CONDIVIDI

Accerchiati e picchiati da una 40ina di nordafricani 

Poliziotti arrestano pusher e il quartiere si rivolta: “Fascisti!”. Vengono accerchiati e picchiati dalla folla
Foto d’archivio

Scene choc da Torino dove dei poliziotti, dopo aver arrestato un pusher, sono stati accerchiati da una folla di stranieri, apostrofati come fascisti e picchiati.
L’episodio choc è avvenuto in corso Giulio Cesare Barriera di Milano, a Torino, un quartiere “multietnico” e sicuramente multi problematico, dove lo spaccio e la violenza sono all’ordine del giorno. 

La polizia commissariato Barriera di Milano stava facendo un controllo sulla regolarità di uno sfratto di un gabonese di 23 anni. Nella sua casa la polizia ha trovato della droga, così è scattato l’arresto dello straniero. Mentre gli agenti ammanettavano lo straniero, è scoppiato il caos. 

Accerchiati dal quartiere, poliziotti feriti 

I poliziotti si sono trovati accerchiati da una 40ina di nordafricani infuriati per l’arresto dello spacciatore.
Gli altri residenti si sono sporti dai balconi ed hanno cominciato a prendere a spintoni i poliziotti. Qualcuno ha lanciato una bici, molti urlavano dal balcone, hanno innescato una vera e propria rivolta di quartiere. 

Lasciatelo stare, fascisti, cosa vi credete di essere?” ha urlato qualcuno, dimostrando che l’abuso del termine “fascista” – usato come sinonimo di qualsiasi cosa – non è certamente un toccasana in certi ambienti.  

I poliziotti se la sono vista davvero brutta, si sono visti circondati e sono stati picchiati; uno è stato colpito dalla bici, uno è stato spinto contro la pensilina del tram. Medicati al pronto soccorso hanno riportato lesioni e contusioni guaribili in 20 e 25 giorni. 

Il gabonese 23enne è stato sottoposto alla misura cautelare in carcere per detenzione di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni. 

Le dichiarazioni del sindacato di polizia 

L’Onu sostiene la necessità di mandare una commissione in Italia per verificare se esiste un vento di razzismo: quanto accaduto ai poliziotti di Torino circondati, intimiditi, aggrediti e malmenati fino a riportare lesioni per oltre 20 giorni, da una quarantina di nord africani mentre eseguivano il legittimo arresto di un loro connazionale, è l’ennesima grave dimostrazione che in questo Paese esiste un “razzismo” ma verso le forze dell’ordine; una sorta di intolleranza da parte di gruppi di extracomunitari verso la legalità e le forze di polizia” dice Eugenio Bravo, segretario del sindacato di polizia Siulp. 

Secondo Chiara Appendino, sindaco di Torino, si è trattato di un “comportamento vergognoso e inaccettabile” e ha sostenuto che a Torino “non esistono zone dove l’illegalità è tollerata”. 

NewNotizie.it è anche stato selezionato dal nuovo servizio di Google
News. Clicca sul seguente url per non perdere le nostre news:
http://bit.ly/NewNotizieNews