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Più distruttivo di Florence: il tifone Mangkhut devasta intere città

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Una forza distruttiva a dir poco devastante, tale da scoperchiare abitazioni, sradicare alberi e cartelli stradali ed inondare interi quartieri. Non si tratta degli effetti dell’uragano Florence, calato alla categoria 1 e poi declassato a tempesta tropicale dopo il suo impatto sulle coste americane, ma del tifone Mangkhut che ha già provocato la morte di dodici persone stando a quanto diffuso dalle autorità locali. Con oltre 105 mila persone costrette a lasciare in fretta e furia le loro abitazioni e, bilancio ancora provvisorio, quasi 4,5 milioni di abitanti rimasti senza elettricità. Il tifone, per ore in categoria 5, è stato declassato a ciclone di categoria 4 in concomitanza con il suo impatto sulla costa nordorientale delle Filippine, con venti superiori ai 210 km/h tali da provocare danni gravissimi come crolli e frane e diffuse inondazioni.

Mangkhut pronto a colpire un altro Paese

Ma il bilancio più drammatico è quello delle vittime: Mangkhut ha causato la morte di dodici persone e continua la sua corsa verso la Cina, tanto che il sottosegretario Riccardo Jalad, direttore dell’agenzia nazionale per la gestione dei disastri, ha sottolineato che tale bilancio è ancora provvisorio e che sarebbe “destinato a crescere ancora”. Il tifone dovrebbe colpire nelle province meridionali di Hainan e Guangdong nella giornata del 16 settembre, mettendo a rischio chilometri di territorio costiero, tanto che 11mila pescherecci e ben 50mila pescatori sono stati richiamati urgentemente nei porti di tutta la provincia orientale di Fujian.

I morti a causa del tifone

Intanto le Filippine piangono i loro morti tra i quali due minatori, che stavano dando una mano nelle operazioni di soccorso a seguito di una frana nella città di Itogon. Nella stessa località è morto anche una ragazzino di soli tredici anni mentre un’adolescente è deceduta a Manila, probabilmente annegata nel fiume Marikina in piena. I danni sono ingentissimi: centinaia i tetti divelti e migliaia i lampioni e gli alberi letteralmente abbattuti dalla furia dei venti; ben 42 le frane di diversa entità che si sono verificate nella sola regione settentrionale della Cordillera. I collegamenti risultano quasi completamente bloccati, dalle strade alle ferrovie, fino agli aeroporti.