Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Può crollare da un momento all’altro: drastica decisione per il ponte stradale più alto d’Italia

CONDIVIDI

Il crollo del ponte Morandi a Genova ha innescato una serie di controlli a catena su ponti e viadotti italiani che hanno portato ad una serie di chiusure legate a problematiche di stabilità riscontrate. E ad essere interessato da un analogo provvedimento è anche il ‘Sente’, enorme viadotto considerato il ponte stradale più alto di tutta Italia per altezza del pilone poichè raggiunge i 185 metri. “Il ponte va chiuso” ha dichiarato senza troppi giri di parole il presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia in occasione di una riunione organizzata nel comune di Agnone: è emerso infatti che nel corso degli anni il pilone numero 3 è letteralmente ruotato tanto che ad oggi sostiene l’intera parte superiore del viadotto Sente con un appoggio largo appena 20 centimetri. Tanto basta per rendere l’intera struttura potenzialmente pericolosa e ad alto rischio crollo: si è dunque deciso che il colosso costruito nell’arco di quasi quattro anni, tra il 1974 ed il 1977 al confine tra Abruzzo e Molise utilizzando calcestruzzo ed acciaio, deve essere chiuso e cosi sarà a partire dal 18 settembre.

La chiusura del viadotto

Il viadotto che si trova sulla ex statale 86 Istonia ed è lungo 1200 metri, con campate di 200 metri, è a rischio crollo probabilmente da anni ma solo gli ultimi approfonditi controlli disposti dalle autorità e che fanno seguito anche al terremoto di magnitudo 5.1 registrato in Molis il 16 agosto lo hanno concretamente accertato. Ispezioni dalle quali sono emerse, ha sottolineato il consigliere provinciale di Iserna Mike Matticoli, che ha la delega alla viabilità, “una serie di criticità non visibili dall’esterno ma solo scendendo sotto l’impalcato che non consentono di tenere aperto il viadotto Sente”. La vecchia strada statale 86 Istonia verrà di conseguenza riaperta in seguito alla chiusura del ponte, ma resteranno notevoli disagi viabilistici per gli automobilisti e anche per gli studenti pendolari, oltre che per coloro che devono raggiungere, dall’Abruzzo, l’ospedale di Agnone.