Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

“Vuoi un lavoro? Non ti prendiamo, non voglio italiani”. La denuncia di un giovane bresciano 

CONDIVIDI

“Non ti prendiamo, non voglio italiani”

“Vuoi un lavoro? Non ti prendiamo, non voglio italiani”. La denuncia di un giovane bresciano 

Cerchi lavoro? Sei italiano, non mi servi”. Un rifiuto scioccante quello ricevuto da un ragazzo che cercava impiego come lavoratore agricolo nelle campagne della Bassa Bresciana. Il giovane, giustamente infuriato, ha preso carta e penna ed ha scritto al Giornale di Brescia per denunciare l’episodio. Il ragazzo denuncia di essere stato rifiutato perché italiano. 

“Appena messo piede nel perimetro di una piantagione si avvicina un uomo di origine straniera; non è il proprietario dell’azienda, ma lì sembra essere il responsabile. Mi guarda, poi osserva il curriculum, legge solo il nome” si legge nella lettera-denuncia al Giornale di Brescia. 

“Sei italiano, non mi servi” dice. “Qui abbiamo alcune regole, so che non ti va bene”. Il ragazzo allora prova ad insistere, “sottolineando di avere già svolto questo lavoro”. Non c’è niente da fare, l’uomo ribadisce: “Ho già avuto italiani, facevano troppe richieste”. 

Lo sfruttamento nelle campagne (anche nel Nord)

Gli italiani hanno troppe richieste, cioè chiedono minimi diritti. La paga regolare ed il diritto a non essere sfruttati. Perché non è vero che ci sono lavori che gli italiani non vogliono fare, semplicemente non hanno intenzione di essere sfruttati senza garanzie e per pochi euro nelle piantagioni o nelle vigne delle campagne. I datori di lavoro senza scrupoli preferiscono assumere stranieri: si accontentano di poco, vengono sfruttati più facilmente. 

Ho mandato mio figlio, studente di 21 anni, per fare vendemmia ed è stato rifiutato, così come l’altro ragazzo italiano che era presente lo stesso giorno” racconta invece il signor Raffaele. 

Il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento non colpisce solo il sud, ma anche il nord Italia. “In quella zona (la Bassa ndr) ci sono colture che richiedono manodopera non specializzata ed è molto più semplice prendere ragazzi indiani, pakistani e senegalesi che non hanno qualifiche né grosse aspettative” dice Alberto Semeraro, segretario generale Flai Cgil di Brescia. 

NewNotizie.it è anche stato selezionato dal nuovo servizio di Google News. Clicca sul seguente url per non perdere le nostre news:

http://bit.ly/NewNotizieNews