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Molestie al femminile, Alain Delon: “Mi è successo, ma sono stato felice…”

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Il noto attore francese ha raccontato alcuni retroscena piccanti della sua vita e di come (fortunatamente) non sia diventato uno sfruttatore di prostitute

Anche la voce di Alain Delon si aggiunge a quella dei suoi colleghi, donne e uomini, che hanno denunciato di aver subito molestie nell’ambito del loro ambiente lavorativo. Il caso Weinstein ha provocato un effetto domino che sta focalizzando tutte le attenzioni su episodi di violenze sessuali di cui spesso, nel jet set, si è a conoscenza ma che normalmente non vengono denunciate.

Alain Delon si confessa: “Il rimpianto? Non essere mai stato diretto da una donna”

A sentirlo parlare, si direbbe che lui debba tutto alle donne: anche la “fortuna” di essere entrato nel mondo del cinema e di aver avuto una carriera sfolgorante. A 83 anni Alain Delon non ha perso un grammo del suo fascino e- forse confortato dalle “confessioni dei vip” che da diversi Paesi si stanno succedendo sull’argomento “molestie sessuali”- si è lasciato andare raccontando alcuni retroscena della sua vita in una lunga intervista rilasciata a Le Monde. Compreso delle molestie sessuali subite dal gentil sesso e verso le quali ha utilizzato parole che non è detto non possano far discutere.

«Avrei potuto diventare un maquereau, uno sfruttatore di prostitute a Pigalle: un tempo diverse ragazze erano pronte a lavorare per me», «Sono caduto nel cinema grazie alle donne che si sono innamorate di me» ed ancora «Sono stato molestato dalle donne, ma l’ ho accettato e sono stato felice».

In uscita al cinema con quello che sarà davvero il suo ultimo lavoro cinematografico (“La maison vide”, girato con l’attrice Juliette Binoche), Alain Delon non ha mancato- nel raccontare se stesso- di lanciare stoccate a qualcuno dei suoi rivali. Uno su tutti un altro sex symbol apprezzatissimo dalle donne: Jean-Paul Belmondo. La differenza tra i due? «Io sono un attore, lui un commediante. Io vivo i miei ruoli, lui ha studiato recitazione», ha affermato senza ombra di dubbio Alain Delon.

L’attore è deciso: tornerà al teatro e non al cinema perchè non vuole fare “un film di troppo”. I più grandi registi con cui avrebbe voluto lavorare sono morti e gli sceneggiatori oggi scrivono per lavoro, non per passione. L’unico rimpianto che Delon rivela di sentire è quello di non essere mai stato diretto da una donna nonostante ne abbia fatto richiesta più volte. Lui che, ironia della sorte, proprio grazie alle donne ha avuto tutta la fortuna di cui gode.

Maria Mento

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