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Stupra una 17enne con un amico e manda le foto su WhatsApp: la vergogna dell’ex calciatore

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Montell Moore, ex calciatore del Charlton, e l’amico Sofian Zoberi sono stati inchiodati da un video girato durante lo stupro e poi inviato agli amici

I fatti risalgono al 2016. Il calciatore Montell Moore, 22 anni oggi, ha adescato una ragazza di soli 17 anni su Tinder. Il momento dell’incontro non è stato, però, come la ragazza si sarebbe aspettata. La ragazza si è ritrovata davanti anche l’amico del calciatore, Sofian Zoberi, che ha finto di andarsene ma in realtà ha filmato il successivo stupro. Il video è stato poi inviato agli amici, tramite WhatsApp. Nell’orribile video i due ridono mentre viene compiuta la violenza sessuale.

Montell Moore accusato di stupro, il calciatore si è dichiarato innocente

Dinanzi alla corte che lo ha giudicato, Montell Moore si è dichiarato innocente rispetto all’accusa di violenza sessuale che il calciatore avrebbe compiuto nel 2016, con la complicità dell’amico Sofian Zoberi. L’ex centrocampista del Charlton avrebbe attirato una 17enne, adescandola su Tinder, per poi stuprarla e filmare la violenza. Il video, utilizzato come prova a carico degli imputati, è finito su una chat di WhatsApp intrattenuta con degli amici.

Montell Moore si è detto innocente, affermando che la giovane da lui contattata si era dichiarata disponibile ad avere un incontro sessuale con lui, una settimana dopo essersi conosciuti su Tinder. Il rapporto sessuale consumato sarebbe quindi stato consensuale. In quanto al video, Moore ha dichiarato di averlo inviato per liberare la memoria del suo telefono.

Le versioni fornite da vittima e imputati sono- com’è facile immaginare- abbastanza divergenti. La ragazza si è presentata all’incontro consapevole di quello che sarebbe accaduto dopo, o almeno questo si apprende da quanto rivelato sui discorsi intrattenuti con Moore su Tinder. Al momento dell’incontro pare che le sia stato chiesto se si sarebbe potuto filmare la situazione e che lei non abbia dato il permesso.

È probabile, dunque, che la 17enne si sia presto pentita di essersi recata in casa di Moore e si sia rifiutata di andare oltre la semplice conoscenza visiva: lui avrebbe quindi proceduto con la violenza, premendo i cuscini in faccia alla giovane, così come la stessa ha raccontato nella sua deposizione.

Sofian Zoberi, presente all’incontro, avrebbe finto di andare via e di lasciarli soli ed invece si è nascosto per riprendere quanto accaduto dopo.

Zoberi ha respinto due capi d’imputazione per stupro, ma è stato condannato per stupro e violenza sessuale. Allo stesso modo, Montell Moore ha respinto tre capi d’imputazione per stupro ed è stato condannato per stupro e violenza sessuale. Entrambi hanno ammesso di aver messo in circolo immagini sessuali private.

Maria Mento

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