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Berlusconi a Fiuggi, stilettate contro il Governo e (soprattutto) contro M5S: “Peggio della sinistra”

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A Fiuggi – durante la manifestazione organizzata dal Presidente del Parlamento europeo e Vicepresidente di Forza Italiani Antonio Tajani – Silvio Berlusconi è tornato a parlare in pubblico e non le ha mandate a dire, accusando il governo circa l’idea di sforare i parametri imposti dall’Ue per realizzare alcuni punti del programma: “Se con la manovra alzassimo il deficit e l’Europa dovesse respingerla, lo spread salirebbe e sarebbe un disastro. E purtroppo da quello che sento, la Bce ritiene questo rischio molto elevato”.

D’altra parte, l’ex premier conosce bene queste dinamiche, se è vero che fu “destituito” – a favore del Governo Monti – proprio a causa dello spread crescente.

E dopo le parole di ieri di Salvini durante la festa di Atreju (“Non c’è nessuna strategia del doppio forno: con Silvio Berlusconi parliamo solo di accordi locali”. “Per me il governo poteva essere allargato a Giorgia Meloni ma no a Forza Italia. Perché no a Fi? Perché con Giorgia Meloni condividiamo certi valori e, per esempio io mi ricordo la battaglia di Roma che abbiamo combattuto soltanto in due contro tutto e tutti, mentre qualcuno sparava da fuori”), Berlusconi ha così replicato: “Il vertice del centrodestra ha confermato che la coalizione è definitiva per tutti e tre i partiti. Salvini ha delle uscite che non sono gradevoli e accettabili da parte nostra. Forse deve tentare di non far scoppiare un diverbio assoluto con i Cinque Stelle, quel diverbio che noi auspichiamo anche presto”.

Quindi, sulle (presunte) parole di Rocco Casalino – di cui vi abbiamo parlato ieri – l’ex Presidente del Consiglio è stato netto: “In una democrazia il signor Casalino dovrebbe stare già fuori con la valigia in mano”.

Per finire, vi riportiamo l’ultima stilettata sul Movimento 5 Stelle, definito anche peggio della sinistra (e ricordiamo come Berlusconi sia sceso a suo tempo in campo proprio per difendere l’Italia dalla sinistra): “Questo governo e in particolare il Movimento Cinque Stelle sono nemici della libertà. Ma ci sono due squadre: una della Lega, che si è presentata con il programma scritto al 95% da noi. E l’altra, quella del M5s, che si sta rivelando peggiore di quanto immaginavamo, peggiore della sinistra, nemico delle imprese e delle infrastrutture, propenso alle nazionalizzazioni“.