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Lady Diana vittima di un rito? La folle ipotesi lanciata da un libro

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La teoria lanciata dalla scrittrice Sarah Whalen che ha paragonato la morte di Diana Spencer a quella di altre famose donne della corona inglese

L’ennesima teoria della cospirazione sulla morte di Lady Diana è stata lanciata da Sarah Whalen. La scrittrice ha paragonato la principessa ad altre donne famose e potenti che hanno fatto la storia della corona inglese. Ad esempio Anna Bolena, moglie di Enrico VIII poi fatta giustiziare dallo stesso sovrano. Questa teoria è solo l’ultima, in ordine di tempo, rispetto a tutte quelle che in questi 20 anni sono state messe in luce. Di fatto, una verità che sia assoluta sugli eventi che hanno portato alla morte della madre del futuro re d’Inghilterra non è mai stata appurata: i dubbi sulla possibile implicazione della casata reale non sono stati chiariti.

Lady Diana, la morte della principessa sarebbe da ricondurre ad un rituale regale

La storia della casata reale inglese, che ha portato al potere i Windsor, è sempre stata funestata da intrighi di corte, misteri ed omicidi. A farne le spese sono state spesso e volentieri le donne: le più famose sono state certamente Anna Bolena e Catherine Howard, entrambe sfortunate mogli di Enrico VIII ed entrambe volute morte dal marito.

L’ultima aspirante al trono ad essere morta, stavolta in circostanze molto sospette e mai completamente chiarite, è Lady Diana. Sono trascorsi 21 anni da quel tragico incidente nel tunnel dell’Alma a Parigi. Insieme a Lady Diana perse la vita il suo fidanzato dell’epoca, Dodi AlFayed.

Per la scrittrice Sarah Whalen la morte di Lady Diana si deve ricondurre alle azioni compiute dalla principessa, sospettata di tramare alle spalle della regina e di voler mettere in atto una crisi costituzionale (visti i suoi fitti incontri con la stampa), ma anche ad una tradizione di sangue che da secoli tiene in scacco le donne della corona.

L’incidente in cui la principessa è morta è stata causato intenzionalmente. La prova, secondo la Whalen, starebbe nel fatto che l’ex moglie di Carlo d’Inghilterra aveva avuto diversi incidenti stradali prima di quello fatale: segno, chiaro, di una presa di posizione precisa volta alla sua eliminazione fisica.

Tutte le inchieste condotte per appurare i fatti hanno messo in luce la responsabilità di Henri Paul, l’autista, nella morte della coppia. L’autista guidava ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti. Inoltre, Diana non indossava le cinture di sicurezza al momento dello schianto. Il flash dei fotografi avrebbe fatto il resto, abbagliando il gà malconcio autista e favorendo l’impatto della vettura. In nessuna indagine è emerso il coinvolgimento della famiglia reale, anche se Mohamed Al-Fayed (padre di Dodi) non ha mai smesso di puntare il dito e di affermare che si trattò di due omicidi. E con lui molti altri convinti sostenitori della teoria della cospirazione.

Maria Mento

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