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Bruxelles, la scioccante fiera dell’utero in affitto dove comprare un figlio: 160mila euro per un bimbo  

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Bruxelles, la scioccante fiera dell’utero in affitto 

La fiera dell’utero in affitto, costellata di foto di coppie omosessuali con figli e consigli su dove acquistarli, pacchetti a 160mila euro per l’acquisto, cataloghi delle donne da acquistare come surrogate.

Bruxelles, la scioccante fiera dell’utero in affitto dove compare un figlio: 150mila euro per un bimbo
Utero in affitto

No, non è un film di fantascienza ma una fiera che si è tenuta qualche giorno fa a Bruxelles, nel (quasi totale) silenzio generale. Una fiera dove si spiega come fare a comprare un bambino, dove andare, a chi rivolgersi, quanto spendere per affittare l’utero di una donna. La fiera “Men Having Babies” è dedicata alle coppie di omosessuali maschi (ma anche agli eterosessuali) che vogliono un figlio affittando l’utero di una donna. Si è tenuta nel prestigioso Hotel Hilton. 

La fiera si tiene nel cuore dell’Unione Europea, nella capitale del Belgio, ed è alla sua quarta edizione. Il sito spiega che è dedicata a uomini gay che vogliono avere figli. Si definisce un’associazione non profit, ma basta pensare che i costi per affittare per 9 mesi l’utero di una donatrice vanno da 95mila a 160mila euro circa per capire i flussi di denaro che viaggiano sotto quello che, a prima vista, a molti sembra un atto di generosità. 

Un catalogo di donne-incubatrici per ricchi 

La fiera è un vero catalogo di donne povere, che per una fetta di questo denaro decidono di essere le incubatrici di questi bambini.
Catalogo nel senso vero della parola: i partecipanti sfogliano delle riviste che contengono i volti, i corpi delle donne che per qualche migliaio di euro accettano di portare avanti la gravidanza e al momento del parto rinunciano al bambino. 

Un servizio “soddisfatti o rimborsati” su misura, perché “Men Having Babies” pensa davvero a tutto. Basta pagare (tanto), la media è 150mila euro ma il budget aumenta o diminuisce a seconda dei servizi che si vogliono. Come denuncia Tempi, c’è anche il Pacchetto all inclusive in vendita a 160mila dollari, con tutti i servizi. Dall’accompagnamento psicologico alla talora necessaria assistenza legale, ma anche la fornitura di ovuli e sperma. Ovviamente, la fornitura di madre surrogata, ma anche la gestione di voli e hotel nei paesi individuati dove farla partorire. 

C’è un grande assente, oltre ai giornali che hanno girato la faccia dall’altra parte, in questa fiera così controversa.
In Unione Europea la pratica dell’utero in affitto è vietata. Quindi viene spontaneo chiedersi come mai, proprio nel cuore dell’Unione Europea, a Bruxelles, si sia tenuta tranquillamente questa fiera senza che nessuno sia intervenuto. 

E ricordiamo che, mentre in UE come dicevamo la pratica è vietata, qualche km più in là non lo è. Sono tantissime le donne ucraine che si offrono come incubatrici. E non per generosità, ma per povertà. Albert Mann, direttore della BioTexCom di Kiev, celebre clinica di maternità surrogata, ironizzava a riguardo, dicendo che in Ucraina “è più facile trovare una donna per una gravidanza surrogata che un tavolo libero in un ristorante di Kiev”. 

E intanto in Italia, dove sulla carta la pratica resta illegale, sindaci e giudici accettano di violare la legge trascrivendo anche gli atti di nascita di famiglie omosessuali, ottenuti per mezzo dell’utero in affitto, e alimentando un mercato enorme sulla pelle delle donne povere e dei bambini. 

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Roversi Grazia