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Bella, provocante e (troppo) libera per l’Iraq. Modella di 22 anni uccisa a fucilate in mezzo alla strada

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Modella irachena uccisa in mezzo alla strada 

Bella, libera, esagerata, come può esserlo una 22enne. Trucco, capelli al vento, occhiali da sole, abiti fascianti: per noi occidentali non c’è nulla di strano in un look simile indossato da una ragazza giovane. Ma in Iraq le cose non stanno così, e Tara Fares l’ha pagato con la vita. 

Bella, provocante e (troppo) libera per l’Iraq. Modella di 22 anni uccisa a fucilate in mezzo alla strada
Tara Fares

La giovane webstar e modella irachena, vice Miss Iraq, è stata uccisa giovedì sera a Baghdad. Freddata da tre colpi di pistola mente si trovava, alla guida della sua Porsche, a Kam Sara, quartiere centrale a Baghdad. La ragazza è stata colpita da tre proiettili, uno alla testa e due al petto.
Quando la giovane è arrivata all’ospedale Sheikh Zaid era già deceduta.

La dinamica resta un mistero: le avrebbero sparato diversi killer da una motocicletta.
Il movente, invece, per molti è chiaro. La giovane era estremamente popolare in Iraq e non solo: il suo stile di vita sarebbe stato la sua condanna a morte, probabilmente è entrata nel mirino di estremisti islamici.

Tara aveva ben 2,7 milioni di follower su Instagram, era stata soprannominata “Barbie dell’Iraq”, ed era famosa perché estroversa, libera, si comportava all’occidentale.
In Tv conduceva alcuni programmi dedicati alla bellezza ed al benessere, su Instagram si mostrava mentre si divertiva, come una 22enne qualunque.

Capelli tinti, tatuaggi, trucco pesante, vestiti che mettevano in risalto la sua bellezza. Una 22enne qualunque, potremmo pensare. Ma una 22enne troppo scandalosa per l’Iraq. 

Non è la prima morte sospetta 

In Iraq nelle ultime settimane si stanno susseguendo omicidi che hanno un filo rosso che li unisce.
Sono uccise giovani donne, belle, protagoniste di account Instagram o programmi tv, che vivono ed esibiscono una vita occidentale.
Come l’attivista politica Suad al-Ali o come Rasha al-Hassan, proprietaria del beuaty center Viola a Baghdad ed ex conduttrice di telegiornali.

Secondo gli analisti, alcuni miliziani avrebbero preso di mira le donne che lavorano nel campo della bellezza e della moda.
E Tara sotto questo punto di vista non faceva eccezione: oltre a vivere come voleva, denunciava anche le storture della cultura irachena nei confronti delle donne. 

Una denuncia, uno stile di vita che probabilmente le sono costate la cosa più cara.
Chiunque trovi scuse per chi uccide una ragazza solo perché ha deciso di vivere come la maggior parte delle altre ragazze del pianeta è complice del suo omicidio” ha denunciato Ahmad al-Basheer, comico iracheno fuggito in Germania dopo aver ricevuto minacce di morte dagli estremisti islamici. 

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