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Rapina-massacro a Lanciano, uno dei rumeni era già stato arrestato per due violente rapine

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Rapina a Lanciano, uno dei sospetti è recidivo 

Risvolti choc nella rapina-massacro di Lanciano. Il quarto uomo della rapina, Alexandru Bogdan Colteanu – 23enne romeno, uomo dalle mille identità – era già stato arrestato. 

Rapina-massacro a Lanciano, uno dei romeni era già stato arrestato per due rapine e poi liberato 
Alexandru Bogdan Colteanu

Quando era ragazzino, a Frosinone, dove viveva, era una testa calda nota alle forze dell’ordine. E non per piccoli reati: due rapine, violente, con i complici, il fratello e due albanesi ed un italiano.

Una testa davvero calda, un ragazzo violento. Al tempo delle altre due rapine, circa cinque anni fa, gli mancavano due mesi ai 18 anni. Non venne incarcerato perché scappò da una casa famiglia. Venne anche affidato ai servizi sociali – il sistema penale è particolarmente benevolo nei confronti dei minorenni, che cerca di recuperare – ma poi la misura venne revocata. 

Le due violente rapine di Alex

Alex è un ragazzo violento, già condannato per due rapine che ricordano da vicino quelle di Lanciano. 

Alexandru Bogdan Colteanu entrò nella villetta di Frosinone, a casa di Mario Marini, padre dell’ex sindaco PD Michele Marini. L’uomo all’epoca (era il 2013) aveva 86 anni e viveva solo. Venne sorpreso da Alex e dai suoi complici nel sonno, erano incappucciati e avevano una pistola che gli hanno puntato in faccia. L’hanno picchiato, legato ad una sedia, lasciato lì ferito con un asciugamano sul volto per non farlo urlare. 

Ha avuto anche un infarto. L’ha trovato mia sorella dopo 20 ore. Questo è sadismo. Non sapevo fosse la stessa persona di Lanciano. Non sapevo nemmeno fosse stato condannato. Uno s’aspetta che chi commette un delitto del genere paghi. E poi venga ricondotto nel suo paese, non può restare in Italia. Salvini dice che bisogna buttare via la chiave? Da figlio sono d’accordo” racconta il sindaco Dem, figlio della vittima di quella tremenda rapina. 

La seconda rapina del 23enne romeno, sempre assieme ai complici, avviene sempre a Frosinone. Massacrano di botte una coppia, usando delle mazze. La squadra di delinquenti venne catturata. 

“Organizzano le rapine come dovessero mettere insieme una squadra per una partita di calcetto. Un giro di telefonate. Tu ci stai, no? Allora chiamo quell’altro” ricorda il vice questore Carlo Bianchi, che catturò la gang.

Poi però qualcosa andò storto. E Alexandru Bogdan Colteanu, libero, torna a massacrare gente in casa. Questa volta è toccata ai due coniugi di Lanciano. E ora speriamo che si faccia giustizia. 

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