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La Terra ridotta ad una “pallina”? La nuova teoria spaventa tutti

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Large Hadron Collider, possibili pericoli?

I teorici della cospirazione sono ossessionati dall’idea che il Large Hadron Collider, l’acceleratore di particelle situato presso il CERN di Ginevra e utilizzato per ricerche sperimentali nel campo della fisica delle particelle, possa evocare un buco nero o addirittura aprire un varco per l’Inferno stesso, permettendo ai demoni di scorrazzare liberamente.

A differenza di queste strambe ipotesi, quella avanzata da uno scienziato sottolinea tutti i pericoli nascosti degli acceleratori di particelle come l’LHC. L’astronomo, Martin Rees, descrive i rischi (seppure ancora teorici) in un nuovo libro, denominato “On The Future: Prospects for Humanity”.

“Forse potrebbe formarsi un buco nero e quindi risucchiare tutto intorno ad esso – riporta il Telegraph – La seconda possibilità, ancora più inquietante, è che i quark si ricompongano in oggetti compressi chiamati strangelet, che potrebbero convertire qualsiasi altra cosa che incontrano in una nuova forma di materia, trasformando l’intera terra in una sfera iperdensa di circa cento metri di diametro”.

“ll collisore non è un pericolo per la Terra”

Stando a quanto riferito dall’astronomo, le cose potrebbero anche essere peggiori. “Alcuni hanno ipotizzato che l’energia concentrata che si crea quando le particelle si schiantano potrebbe innescare una ‘transizione di fase’ che potrebbe strappare il tessuto dello spazio. Questa sarebbe a tutti gli effetti una calamità cosmica, non solo terrestre”.

Ma il LHC Safety Assessment Group (LSAG) ha già provveduto a smentire queste tesi, affermando che il collisore non pone alcun pericolo per la Terra e per l’umanità.

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