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“Uomini più bravi ma discriminati”: è bufera sul fisico italiano in trasferta al Cern

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Lo studio illustrato da Alessandro Strumia, Professore di Fisica presso l’Università di Pisa, ha scatenato le reazioni. Sono arrivate le scuse del Cern

Secondo Alessandro Strumia, gli uomini sarebbero più capaci delle donne ma più penalizzati in fase di studio e di ricerca di un lavoro. Questi sono i risultati di uno studio che l’uomo ha presentato a Ginevra, durante un convegno incentrato proprio sulla scienza e sulla discriminazione di genere. Parole che non sono piaciute e che hanno scatenato una reazione immediata: anche il Cern ha fatto le sue scuse ufficiali.

Scienza e discriminazione di genere, Alessandro Strumia come James Damore

Dalle quote rosa australiane in materia di scienza ai decreti che in Italia favoriscono le donne che vogliano frequentare una facoltà scientifica: Alessandro Strumia è sicuro che, in fisica, non siano le donne ad essere discriminate ma gli uomini, che- nonostante abbiano più capacità- non hanno vita affatto facile.

Questo il tenore dei risultati presentati dal Professore dell’Università di Pisa, invitato a relazionare– benchè non fosse tra l’elenco ufficiale dei relatori- durante un convegno intitolato “Fisica e parità di genere”, tenutosi dal 26 al 28 settembre a Ginevra. Il professore e i suoi colleghi collaborano con il Cern. Le sue tesi sono state recepite come un manifesto alla discriminazione al contrario, e ritenute offensive dallo stesso Cern di Ginevra che ha voluto prendere le distanze da quel messaggio.

Con queste parole il Cern si è scusato dalla sua pagina web, senza fare il nome del diretto interessato: “Il Cern considera la presentazione di un invitato durante un workshop su Teoria delle alte energie e gender, come altamente offensiva e ha quindi deciso di rimuovere le slide dal proprio sito, coerentemente con un Codice di condotta che non tollera attacchi personali e insulti”.

Ed ancora: “Gli organizzatori del Cern e le diverse università che hanno collaborato non erano a conoscenza del contenuto dell’intervento prima del workshop. Il Cern appoggia i molti membri della comunità che hanno espresso la loro indignazione per le inaccettabili affermazioni contenute nella presentazione”.

Le parole di Alessandro Strumia, dimostrate proprio attraverso il linguaggio matematico fatto di grafici e calcoli, non sono piaciute nemmeno ad altri relatori che erano lì presenti. E così, la ricercatrice Jess Wade si è sfogata su Twitter paragonando il professore italiano a James Damore, l’ingegnere cacciato da Google per aver denunciato le assunzioni femminili più facilitate all’interno dell’azienda.

Maria Mento

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