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Leader di estrema destra attacca il sindaco di Riace. Ma l’intercettazione proposta è un falso

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riace Intercettazione fasulla sul sindaco di Riace

La vicenda riguardante l’arresto di Domenico Lucano, il sindaco di Riace accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ha scatenato molte polemiche. In molti si sono espressi a favore del primo cittadino del centro calabrese, tra cui anche personaggi di spicco come Beppe Fiorello e Roberto Saviano.

Tuttavia, non sono mancati i post di coloro che ritengono una buona notizia l’arresto di Lucano. Tra questi, oltre al ministro dell’Interno Matteo Salvini, c’è anche Roberto Fiore, storico leader dell’estrema destra italiana, in particolare Forza Nuova.

Fiore ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook dove riporta una presunta intercettazione di Lucano, riguardante una nigeriana di 30 anni e di un falso matrimonio dove un italiano era disposto a sposarla ma a condizioni molto particolari in cambio dell’atto. Si tratta di una persona di 70 anni, che secondo Fiore era stata sfruttata da Lucano.

Il sindaco di Riace voleva difendere la donna

Un articolo pubblicato da David Puente, il noto cacciatore di bufale (da cui abbiamo preso in prestito la foto all’interno del pezzo), mette in evidenza come il post di Roberto Fiore riporti un’intercettazione fasulla. Nell’ordinanza di applicazione della misura cautelare viene infatti esplicitato che il sindaco Lucano era molto contrariato, e che non ha voluto celebrare il matrimonio.

Inoltre, sempre nell’ordinanza, emerge che Domenico Lucano stava cercando in ogni modo di difendere la donna da un uomo di 70 anni che era invece intenzionato a sfruttare la situazione.

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