Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Prende a calci in faccia una donna perché è un’attivista pro vita: aggressore viene licenziato 

CONDIVIDI

Prende a calci in faccia una donna attivista pro vita 

È stato licenziato dal suo negozio di parrucchiere Jordan Hunt, un uomo che ha preso a calci una donna di 27 anni mentre manifestava contro l’aborto. I fatti sono avvenuti nel corso di una manifestazione pro-vita a Toronto. 

Prende a calci in faccia una donna incinta perché è un’attivista pro vita: uomo viene licenziato perdere le nostre news: http://bit.ly/NewNotizieNews
La vittima, Marie-Claire Bissonnette, e l’aggressore, Jordan Hunt

La marcia alla quale la donna aggredita stava partecipando prende il nome di Life Chain, una marcia silenziosa: uomini e donne si limitano a sfilare tenendo dei cartelli dove sensibilizzano sul problema dell’aborto e parlano di possibilità di adozione. Durante la marcia i manifestanti rimangono in silenzio e non sono autorizzati a conversare e polemizzare coi passanti.

Jordan Hunt ha raggiunto i manifestanti ed ha cominciato a polemizzare con loro per le loro idee sull’aborto. Poi ha iniziato a scarabocchiare i cartelli dei manifestanti pro-vita e a disturbarli, addirittura imbrattando i loro indumenti. Marie-Claire Bissonnette, attivista pro-vita e coordinatrice della Campagna Life Coalition, stava filmando la manifestazione ed ha ripreso anche l’uomo, il quale si è infastidito.

Ha quindi colpito con un calcio in faccia la donna, facendola cadere a terra e inveendo contro di lei. Poi le ha detto “volevo colpire il tuo telefono” ed è fuggito, strappando alla donna colpita la coccarda simbolo della manifestazione. 

L’uomo è stato licenziato 

La polizia è riuscita ad individuare il colpevole dell’aggressione. Il salone di bellezza per cui l’uomo lavorava lo ha licenziato ed ha rilasciato un breve comunicato: “Noi crediamo che ogni persona ha diritto ad un parere e il diritto di esprimere la propria opinione senza timore di violenze fisiche”. Adesso Jordan Hunt affronterà un processo per aggressioni e lesioni. 

La Bissonnette ha detto che “Lo stesso giorno, uno dei nostri militanti pregava silenziosamente all’angolo a Mississauga quando una donna gli si è avvicinata e gli ha versato addosso della vernice. Non è un caso unico né raro”.

Sempre parlando di aggressioni ai militanti pro-life, si ricorda come Michael Panagapko è stato condannato nel 2013 per aver aggredito una donna: “Dopo averle rovesciato dell’acqua sul volto, le gettò la bottiglia in faccia, la tirò a terra per i capelli e la colpì a pugni e calci, prima di tirare fuori un coltello col quale la minacciò di morte. Youtube è pieno di prove documentate di attacchi violenti a pacifisti pro-life” denuncia la donna aggredita. 

NewNotizie.it è anche stato selezionato dal nuovo servizio di Google News. Clicca sul seguente url per non perdere le nostre news: http://bit.ly/NewNotizieNews