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Giornalista stuprata e brutalmente assassinata: indagava su uno scandalo sui fondi UE 

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Stuprata e assassinata giornalista bulgara 

Choc a Ruse, in Bulgaria, dove una giornalista di nome Victoria Marinova è stata violentata, picchiata, e poi brutalmente assassinata. La giovane giornalista 30enne, madre di una bimba di sei mesi, lavorava per una tv locale, TVN, ed era molto nota. 

Giornalista stuprata e brutalmente assassinata: indagava su uno scandalo sui fondi UE
La vittima, Victoria Marinova

L’omicidio è avvenuto sabato fra le 11 e mezzogiorno. Il corpo della donna, senza vita, è stato trovato verso le 14.20 sulle rive del Danubio e in serata è avvenuta l’identificazione. Dai primi riscontri pare che la donna sia morta per soffocamento.

La 30enne aveva già subito delle pesanti minacce. Si era fatta notare, negli ultimi giorni, per il suo lavoro sullo scandalo del “GP Gate”, una vicenda che ha fatto emergere illeciti finanziari relativi a questa società, abusi edilizi, ma anche lo scandalo della gestione contro la legge di ingenti fondi che provenivano dal governo e dall’Unione Europea. 

Il GP Joint è un complesso industriale che si occupa di diverse attività economiche, come la distribuzione di gas e petrolio la costruzione di infrastrutture residenziali, la gestione di strutture alberghiere. La Marinova, assieme ad altri giornalisti, ha reso pubblica l’inchiesta che accusa il gruppo di aver usato illecitamente fondi comunitari e del governo. 

Uccisa per le sue inchieste sul ‘Gp Gate’? 

Ora si cerca di capire se la morte di Victoria possa essere collegata al delicato lavoro giornalistico che stava svolgendo sul c.d. GP Gate. La donna dirigeva lo show d’inchiesta “Detector” la cui ultima puntata era andata in onda il 30 settembre: Victoria si era occupata del descritto scandalo legato all’uso dei fondi europei, scoperto da Bivol e Rise Moldovia, entrambi centri di giornalismo. 

Non sarebbe la prima giornalista a rischiare per questa inchiesta. Quando Bivol ha pubblicato l’inchiesta il 10 settembre, tre giorni dopo due giornalisti che lavoravano al caso sono stati arrestati mentre cercavano di recuperare alcuni documenti dell’inchiesta che contenevano prove dello scandalo, e che stavano andando a fuoco. 

Il direttore di Bivol, Atanas Tchobanov, ha ricevuto anche delle minacce di morte dopo aver reso pubblico il lavoro sullo scandalo dei fondi UE. Ora sia Atanas Tchobanov che il produttore di TVN, Ivan Stefanov, datore di lavoro di Victoria, hanno chiesto protezione. 

L’International Press Institute ha mandato una lettera al premier bulgaro Boyko Borissov invitandolo a fare di più per garantire la sicurezza fisica dei giornalisti che lavorano nel Paese.

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