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Allarme dell’Onu: la Terra ha 12 anni per salvarsi. Poi sarà il caos

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Onu
(Websource)

L’Onu ha lanciato l’ennesimo allarme sull’inquinamento e sulle conseguenze del surriscaldamento globale presentando un documento secondo il quale restano 12 anni per invertire la tendenza.

Che l’inquinamento dell’atmosfera sia un problema contro cui i governi degli stati del mondo devono far fronte è una questione nota da almeno 20 anni. I dati forniti dai vari studi sull’ambiente e sulle conseguenze di un inquinamento continuo e progressivo hanno portato gli stati membri dell’Onu (nonché del G7) a firmare i trattati di Parigi: documento in base al quale tutte le nazioni si impegnano a ridurre l’emissione di CO2 per non fare innalzare ulteriormente la temperatura globale e tenerla sotto i +2° rispetto all’era pre industriale.

Allarme Onu: situazione critica, 12 anni per invertire la tendenza

Nel corso del 48° incontro planetario dell‘Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) il rapporto presentato dall’Onu, frutto del lavoro di 91 scienziati provenienti da 40 Paesi del mondo su oltre 6000 pubblicazioni scientifiche riguardanti l’inquinamento globale, ha evidenziato come gli accordi presi nei trattati di Parigi non siano sufficienti a salvaguardare il pianeta da una crisi ambientale.

Stando a quanto emerso nel rapporto è necessario che la temperatura della terra non superi +1,5° rispetto all’era pre industriale. Con gli accordi di Parigi, infatti, i governi si impegnavano a tenersi ben al di sotto di quota +2°, quota generica che non garantirebbe la salvaguardia dell’ambiente. Lo studio mostra che seguendo il trend attuale la temperatura del pianeta raggiungerà il +1,5° entro il 2030 e che a distanza di 20 anni si giungerà a +2° con conseguenze disastrose per le specie marine, ma anche per le città costiere.

L’unica soluzione possibile per evitare l’ecatombe sembra al momento quella di ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera fino ad interromperla del tutto entro il 2050. Un obbiettivo irraggiungibile se si fa affidamento agli accordi presi in Francia dalle maggiori potenze mondiali (per altro rinnegati da Trump). Un nuovo summit mondiale sui cambiamenti climatici è previsto il prossimo dicembre in Polonia ed il rapporto firmato in questi giorni sarà la base per i prossimi accordi sul clima.

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