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Violentata e costretta a vedere film per adulti per anni dal padre: la storia terribile di Amanda

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Amanda, violentata e costretta a vedere porno dal padre
(Websource)

Per anni il padre l’ha violentata mentre la costringeva a vedere film porno, Amanda rivela la sua terribile storia

Per diverso tempo Amanda Hollis (50 anni), mamma di 3 bambini residente a Ohldam (Greater Manchester), ha tenuto dentro tutto il dolore che le aveva causato il padre. Sin da quando aveva 4 anni, l’uomo la portava nella sua stanza, la faceva sedere davanti alla televisione e la obbligava a vedere film porno, quindi la violentava. L’abuso è durato per 6 anni e Amanda non ne ha mai fatto parola con i familiari, cercando di andare avanti con la sua vita e di dimenticare quella terrificante esperienza. Il suo incubo, d’altronde, era finito nel 1979 (lei aveva appena 11 anni) quando la madre decise di divorziare.

Dopo aver incontrato Lewis (diventato in seguito suo marito) i fantasmi del passato sono tornati a tormentarla e Amanda ha deciso di confessargli quanto il padre le aveva fatto. L’uomo la convinse a dire ai familiari degli abusi del padre e di denunciarlo alla polizia, Amanda era restia, ma alla fine si è convinta e lo ha denunciato nel 1995. L’uomo, Alan Hollis, è stato arrestato e rilasciato subito dopo su cauzione, quindi ha approfittato della sua libertà temporanea per fuggire. L’uomo è stato un ricercato per 17 anni, finché non si è scoperto che viveva sotto falso nome a Malaga. Arrestato una seconda volta ha ammesso le proprie colpe ed è stato finalmente condannato a 70 anni.

Amanda racconta gli abusi del padre: “Sono contenta sia in prigione”

Solo adesso che il padre è finalmente in carcere e che non è costretta a guardarsi le spalle, Amanda ha deciso di confidare la sua terribile storia alla stampa britannica: “All’esterno eravamo una famiglia perfetta. Quando venivo abusata non avevo alcuna possibilità di scappare dalle sue attenzioni, per questo mi disgusta che gli sia stato permesso di scappare in due occasioni”, dice polemicamente la donna che poi aggiunge: “Sono così contenta che adesso sia in carcere. Adesso potrà capire cosa significa essere in trappola”.

Nel corso dell’intervista concessa al ‘The Sun‘, la donna torna alla prima notte in cui il padre ha abusato di lei, spiegando come quel momento le rimarrà impresso per tutta la vita: “Veniva nella mia camera durante la notte e mi toccava sotto il pigiama. Mi diceva che ero la sua principessa e stringeva i miei capelli. Ironicamente è stata l’unica circostanza in cui è stato dolce con me”.

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